Al Lingotto il libro di Luca Hopps

È il provocatorio e inedito “La mia migliore approssimazione di Libertà”
L’AQUILA. Domenica 12 maggio a Torino, al Lingotto, in occasione del Salone del Libro 2019, sarà presentato “La mia migliore approssimazione di Libertà”(edizioni Il Camaleonte, Torino), una scatola di racconti, ricordi e sogni dell'aquilano Luca Hopps, al suo esordio su carta a un anno esatto dalla vittoria del “Premio inedito colline di Torino”, tra i più rilevanti premi nazionali per scrittori esordienti.
Per Luca Hopps si tratta quindi di un ritorno sul blue carpet della Arena Piemonte, questa volta da giurato del Premio e contemporaneamente per il lancio nazionale del libro. Il libro di Hopps è un testo volutamente aperto, pieno di buchi, eppure denso.
Tanto per citare a caso alcune righe da Displaced, uno dei quattro racconti del libro, questo è lo stile di un incontro/abbandono di un amore ambientato a Helsinki: “Mi tiene un indice con un mignolo danzante. Mi trascina come un rimorchiatore il suo transatlantico. Con una forza inappropriatamente inferiore ma inesorabile. Un cargo di pensieri grezzi”.
Una scrittura che disorienta deliberatamente in cui la “tesi” dell’autore si frantuma in un testo che impiglia e richiede lettura ad alta voce, come nelle favole.
Hopps è divertito pseudonimo e complemento di identità di un professore universitario aquilano facilmente identificabile sul web (Luca Ottaviano), dove, sotto pseudonimo, ha una pagina e un profilo Instagram.
Nel frattempo gli aquilani potranno incontrare l'autore a Piazza d’Arti, il 17 maggio, e nella libreria Polar, il 20 giugno. A seguire appuntamenti a Pescara, Roma, Venezia, Cagliari. (g.p.)

