Al San Salvatore diventa una realtà il parto in acqua

La prima nascita in vasca prevista entro la fine del mese da lunedì tre giorni di corso per medici e operatori sanitari
L’AQUILA. Partorire in acqua per vivere un’esperienza straordinaria col proprio neonato, immerso nella dimensione liquida prenatale. Entro la fine di ottobre al reparto Ostetricia dell’ospedale San Salvatore, a richiesta, le partorienti potranno dare alla luce il proprio figlio in una vasca riempita d’acqua dotata di specifici requisiti.
Un privilegio e un’inedita emozione che, in Abruzzo, offrono pochissime strutture ospedaliere e che, oltre a rappresentare per la mamma un’esperienza nuova, comporta benefici psico-fisici nel rapporto con la prole. La nascita in acqua sarà possibile solo per donne con gravidanze non a rischio (in base al parere medico) e, ovviamente, limitatamente ai parti naturali.
Al momento del lieto evento, che si svolgerà in una vasca che risponde a specifici standard, in sala parto sarà presente personale addestrato che, tra qualche giorno, seguirà un apposito corso «full immersion» per acquisire tutte le conoscenze e le tecniche da adottare a sostegno della donna che dà alla luce il bimbo in acqua. A breve saranno completati i lavori per l’installazione della vasca. L’attuazione del progetto del parto in acqua è stata resa possibile dalla generosità dell’Ammi (Associazione nazionale mogli medici italiani) che ha acquistato la vasca e l’ha donata all’ospedale dell’Aquila dopo il terremoto.Entro il mese è prevista la cerimonia d’inaugurazione per suggellare ufficialmente un modo alternativo di mettere al mondo un figlio. La generosità dell’associazione si è sposata con l’impegno della direzione della Asl, dei dirigenti e del personale del reparto che si sono adoperati, a diverso titolo, per rendere possibile questa nuova, ulteriore e stimolante opzione a beneficio delle gestanti. Un impegno assunto e portato avanti, tra gli altri, dal direttore di Ostetricia e ginecologia, il professore Gaspare Carta e dal la direttrice di Neonatologia nonché del Dipartimento Materno-infantile, la dottoressa Sandra Di Fabio.
Per gli operatori si annunciano tre giorni di intensa formazione. Il personale deputato ad assistere la donna durante la nascita seguirà un corso di formazione molto puntuale e articolato, promosso dalla responsabile del servizio Erminia Di Nardo.
Il ciclo di lezioni, che riguarderà 30 operatori sanitari tra ostetriche, ginecologi e neonatologi, si terrà all’Aquila nei giorni 13, 14 e 15 ottobre prossimi, all’ospedale San Salvatore (aula Alice Dal Brollo).
Tre giorni di intensa didattica, dalle 8.30 alle 18.30 per ciascuna giornata, tenuta da una docente danese di fama internazionale, Susanne Houd, che curerà teoria e pratica. La formazione del personale proseguirà successivamente con il coinvolgimento di operatori degli altri ospedali dell’azienda sanitaria.
La nascita in acqua, spiegano i medici, dà una serie di importanti benefici: rilassamento della muscolatura (e quindi meno dolore) e più intenso contatto mamma-neonato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

