Al via lavori per 20 milioni tra centro storico e frazioni

14 Marzo 2019

Pubblicato il 38° elenco dei buoni contributo per la ricostruzione post-sisma Interessati edifici alla Villa comunale, zona Campo di Fossa e San Pietro

L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stato pubblicato il trentottesimo elenco dei buoni contributo per la ricostruzione della città e delle frazioni.
L’elenco in questione si presenta abbastanza “povero”. Si tratta, infatti, di una cifra complessiva pari a circa venti milioni di euro, la gran parte dei quali è destinata al centro storico.
Tra l’altro, gli aggregati più importanti stanno dentro l’allegato 2, dove ci sono le pratiche prive di titolo edilizio. Quindi si tratta di cantieri che partiranno quando Dio vorrà.
Un edificio in via Luigi Rendina (zona Villa comunale, nei pressi della sede provinciale dell’Inps) viene finanziato con un milione e trecentomila euro; c’è poi un grosso aggregato edilizio in via Vincenzo de Bartholomaeis (la strada che è un lato di un quadrilatero che ha il perimetro fra via XX Settembre, via Campo di Fossa e via Sant’Andrea) a cui vengono destinati quattro milioni e mezzo di euro; la stessa cifra viene poi assegnata a un aggregato fra via e Arco Cirillo, via Arco dei Pittori, via del Capro, via Arischia (è la zona di via Roma a ridosso della chiesa di San Pietro a Coppito).
Ci sono, poi, nello stesso elenco di aggregati edilizi che sono stati ammessi al finanziamento, due aggregati situati nelle frazioni del Comune.
Uno è a Camarda, in via del Castello, per un milione e trecentomila euro e un altro a San Gregorio fra via del Pagliarello, via Capo La Terra e via del Fossetto per poco più di due milioni.
Si torna, poi, nel centro storico dell’Aquila e spunta una integrazione di un milione per un palazzo fra via Sassa, via San Biagio e via Agnifili, palazzo che aveva già ottenuto circa dieci milioni di euro ma evidentemente non bastavano.
C’è poi un edificio nella zona di via Fortebraccio al quale spetta poco più di un milione di euro e infine un aggregato a Paganica in via padre Leonardo Iovenitti per quasi un milione di euro.
Nell’avviso il Comune ricorda che “l’acquisto delle abitazioni equivalenti in sostituzione dell’abitazione principale distrutta, è consentita solo all’interno dello stesso Comune. Al fine di velocizzare le operazioni di rilascio dei buoni contributo, si invitano i beneficiari a munirsi di copia del documento di riconoscimento e di eventuale delega al ritiro”.
Per i contributi che sono riportati nell’allegato 2, per l’avvio dei lavori bisognerà attendere “la data di pubblicazione sull’Albo Pretorio dell’emissione del relativo titolo abilitativo edilizio o la consegna della documentazione mancante”. (g.p.)
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