Al Vitruvio Pollione si gioca con la scienza
Laboratori aperti fino a sabato con gli allestimenti della Settimana scientifica Tra i protagonisti di quest’edizione i venti ragazzi della delegazione danese
AVEZZANO. È entrata nel vivo la settimana della cultura scientifica e tecnologica al Liceo scientifico Marco Vitruvio Pollione, promossa dalla dirigente Marina Novelli. Dopo la prima parte dedicata alle conferenze e alle proiezioni, in programma tra il castello Orsini e il cinema Astra, le porte della scuola si sono aperte alla città e ogni aula si è trasformata in un laboratorio, per giocare con la scienza.
Esperimenti, indagini, esposizioni, racconti di ogni tipo per stimolare la curiosità di giovani di tutte le età. Ospiti d’eccezione i venti ragazzi danesi, provenienti dall’Istituto comprensivo Sct. Hans Skole di Odense. La delegazione, accompagnata dalla professoressa Kirsten Iversen, sta partecipando attivamente ai laboratori e mercoledì sera è stata protagonista di una bella cena a Guerrinuccio di Celano alla presenza degli studenti e delle famiglie che li stanno ospitando in questi giorni. Molti di loro sono stati ospiti a loro volta della Danimarca a novembre scorso.
Tante le novità di quest’anno nell’ambito degli allestimenti a scuola. Interessante la mostra di macchinette fotografiche che ha illustrato la storia della fotografia attraverso cartelloni e fotografie. Un percorso che ricompone la storia della fotografia, dai metodi di stampa ai dispositivi. Nell’ala di fronte è stata allestita una vera e propria camera oscura grazie anche alla collaborazione di Franco Aratari e Gino Di Leonardo. Un percorso volto a conoscere i processi di stampa fotografica precedenti al digitale. Altrettanto interessante il “Chemistry Cafè”. Un laboratorio particolarmente interattivo che consiste nell’illustrare diversi esperimenti chimici, come il “sodio salterino”, il “vulcano di schiuma”, il “saggio della fiamma”. Il filo conduttore di questa rappresentazione è costituito dagli elementi della tavola periodica, i quali, in soluzione, formano delle reazioni chimiche.
Un paio di sezioni propongono un viaggio al centro della terra. Una realistica riproduzione di un vulcano accompagna il tour virtuale, in cui vengono illustrati gli episodi storici più importanti che hanno visto sconvolgimenti a opera di queste catastrofi naturali. Spazio anche alla fisica, ma non senza trovare spunti divertenti. Ecco che in un’ala della scienza si parla di cose di una certa gravità. Tra le conferenze di particolare interesse anche quella del professor Mauro Cerasoli su “Una stretta di mano tra Bernoulli e Gauss”. Un approfondimento sul caso e la probabilità. Evidenziando la corrispondenza tra matematica e realtà, il professore ha presentato, non senza ironia, il mondo della statistica. Il professor Cerasoli ha reso di facile comprensione i concetti matematici di distribuzione binomiale, ipergeometrica e variabili aleatorie riuscendo, per tutta la durata della conferenza e senza particolari sforzi, a catturare l’attenzione di tutti i ragazzi tra risate e applausi.
Molto ben organizzato anche il laboratorio sulla storia dell’emancipazione femminile attraverso lo sport, curato dalla professoressa Rina Colangelo. Un allestimento che ha fatto seguito alla bella videoconferenza che ha ripercorso tante vicende dell’Olimpiade moderna. (fab.i.)
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