Albano e Palumbo: «No al toto sindaco»
I due esponenti del Pd: «Non servono nomi ma modelli dobbiamo elaborare una strategia, poi faremo le scelte»
L’AQUILA. Si accende il dibattito su quello che potrà essere il volto politico della città nel dopoCialente, che non è poi così lontano. Ieri avevamo ipotizzato che l’uomo “nuovo” che possa chiamare a raccolta il centrosinistra potrebbe essere Pierpaolo Pietrucci e arrivano le prime prevedibili reazioni “normalizzatrici” da due giovani e autorevoli esponenti del Partito di maggioranza in città.
«Le reazioni seguite alla presentazione di "Progetto L'Aquila", evidenziano ancor di più di quanto ce ne fosse bisogno: da un lato i messaggi di sostegno giunti dagli altri partiti di coalizione e dall'altro i commenti dei media, probabilmente ancora diffidenti sul fatto che dietro questa proposta politica non si nasconde nessun nome attorno al quale costruire un percorso per la successione del sindaco». Lo affermano in un documento congiunto i due esponenti del Pd, ovvero il segretario comunale del partito, Stefano Albano e il capogruppo consiliare al Comune, Stefano Palumbo.
«Mettendo in campo “Progetto L’Aquila”», dicono i due esponenti politici, «abbiamo inteso lanciare un nuovo modello per fare in modo che il dibattito che ci sarà in città fino alle elezioni del 2017 si concentri sui programmi e sulle idee piuttosto che sui nomi dei possibili candidati. Ne siamo convinti più che mai: “Progetto L’Aquila” è laboratorio di idee e percorso di lavoro con iniziative pubbliche, piattaforma di apertura alla città che guarda al futuro e al rilancio della nostra L'Aquila. È la strada da percorrere senza esitazioni. Sarebbe sbagliato, adesso, oscurarlo con un “totosindaco” che se soddisfa curiosità e sfama il gossip politico, non fa certo il servizio dei cittadini. Quello su cui dobbiamo concentrarci ora sono i contenuti da elaborare assieme alla città lungo questa marcia collettiva; i nomi delle persone che li interpreteranno verranno dopo, di conseguenza». Progetto L’Aquila ha avuto l’ok anche di Sel in una recente nota di Umberto Innocente, coordinatore provinciale di Sinistra ecologia libertà, e Pina Leone, del circolo dell’Aquila.
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