Albano (Pd): la giunta ignora l’impegno preso sui parcheggi
L’AQUILA . «Il Comune viene meno a un impegno preso nel Pums, il piano urbano per la mobilità sostenibile, a cui peraltro aveva invitato i cittadini a partecipare, senza spiegarne le ragioni». Per...
L’AQUILA . «Il Comune viene meno a un impegno preso nel Pums, il piano urbano per la mobilità sostenibile, a cui peraltro aveva invitato i cittadini a partecipare, senza spiegarne le ragioni». Per Stefano Albano, consigliere del Pd, è questo l’effetto prodotto dalla scelta dell’amministrazione di recuperare l’edificio ex Inam di via XX Settembre come centro direzionale. Al suo posto, ricorda il rappresentante dell’opposizione, era stato prospettato l’allestimento di un parcheggio, ma l’amministrazione ha optato per un’altra soluzione dando «nuovamente prova di non avere un'idea di città».
Secondo Albano «proprio nel momento in cui i cittadini si organizzano sui social per promuovere la pedonalizzazione del centro storico, queste contraddizioni evidenziano la mancanza di una strategia complessiva per la ricostruzione dell'Aquila». La questione non solo l’intervento per l’ex Inam. «Si pensi anche al progetto recentemente approvato per il ponte Belvedere, dal quale sembra essere scomparsa la realizzazione di un parcheggio a servizio del centro, prevista invece dai progetti presentati in precedenza e rigettati dal Comune», afferma il consigliere, «per realizzare il nuovo ponte, tra l'altro, la giunta Biondi ha attinto ai fondi già stanziati per la realizzazione di un parco con parcheggio interrato su viale della Croce Rossa, un progetto sul quale si lavora da anni e che ora dovrà essere rifinanziato se non lo si vuole cestinare». A detta del rappresentante dell’opposizione «proprio in considerazione dell'ennesimo stop che i commercianti del centro stanno vivendo per la pandemia, questo è il momento di lavorare per agevolare la loro ripartenza quando le circostanze lo permetteranno. Queste giravolte senza soluzioni in un momento di incertezza sul futuro non sono proficue; se non interveniamo ora, la situazione parcheggi diventerà insostenibile tra qualche anno. Siamo ancora in tempo per elaborare un disegno di città condiviso che dia all’Aquila i servizi e la vitalità che merita, per cui invitiamo l’amministrazione a dare una spiegazione a proposito di queste scelte e a fornire un piano alternativo per il problema cronico delle auto in centro». Il consigliere ricorda che la città « aspetta un piano parcheggi dal 7 maggio 2019, data di un consiglio comunale straordinario da me proposto che approvò all'unanimità la stesura di un progetto mai pervenuto». Per Albano, inoltre, «da circa un anno il centro storico sta tornando ad animarsi di residenti, turisti, attività commerciali, uffici e studenti. Siamo davanti a una grande occasione storica di ripensare il cuore della città, abbiamo fondi e mezzi per disegnare un centro storico fruibile e confortevole, pur nel rispetto di tutte le specificità storiche. Uno dei nodi cruciali del pre-terremoto e di questi ultimi anni è sicuramente quello dei parcheggi: non possiamo riconsegnare agli aquilani, agli studenti e ai turisti che aumentano ogni anno una città difficile da raggiungere».
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