Alberi pericolanti nel cortile della scuola ancora sequestrata

4 Settembre 2015

Gli abeti dell’istituto “De Nino” tagliati dai vigili del fuoco in seguito alle proteste dei residenti di piazza Capograssi

SULMONA. Gli abeti del giardino della scuola sequestrata sono cresciuti incontrollati destando la preoccupazione dei residenti di piazza Capograssi che, ieri mattina, hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

E così gli alti e pericolanti alberi sono stati tagliati per motivi precauzionali. Teatro della vicenda il cortile dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “De Nino”, immobile sequestrato da mesi. L’edificio, infatti, era finito nell’occhio del ciclone per il cantiere dei lavori di messa in sicurezza dichiarati «urgenti e necessari» dopo il sisma del 6 aprile 2009. Dalle indagini, condotte dalle Guardia di finanza dell’Aquila, in collaborazione con la compagnia di Sulmona, su delega della Procura aquilana, si sarebbe accertato che le opere di messa in sicurezza e adeguamento sismico sarebbero state eseguite solo in parte e in maniera difforme dai progetti. Con l’accusa di falso e truffa ai danni dello Stato sono indagate sette persone. Ma l’abbandono dell’immobile scolastico, da ottobre scorso i 320 studenti sono stati trasferiti all’Itis “Leonardo da Vinci” di Pratola Peligna, ha determinato una situazione di pericolo. E ieri mattina i vigili del fuoco di Sulmona sono intervenuti per evitare che un’eventuale caduta dei rami determinasse gravi conseguenze a persone o cose e anche allo stesso edificio scolastico. «Considerata l’indifferenza dimostrata dalle istituzioni», spiega l’avvocato Serafino Speranza ,residente a piazza Capograssi, che ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, «soprattutto dalla Provincia che ha competenze su quell’area, ma anche dal Comune che avrebbe potuto inoltrare già mesi fa una segnalazione sullo stato delle piante, ho deciso di agire di mia iniziativa, per non perdere altro tempo».

Speranza, dunque, punta il dito contro l’inerzia della pubblica amministrazione nonostante le continue sollecitazioni da parte dei residenti di piazza Capograssi. Intanto, anche per il prossimo anno scolastico l’istituto resterà inaccessibile perché sotto sequestro. Gli studenti continueranno a frequentare le lezioni a Pratola Peligna in un immobile scolastico di ultima generazione con aule attrezzate, palestre, laboratori e un’aula magna intitolata ai giudici Falcone e Borsellino, inaugurata nei mesi scorsi. Per agevolare gli studenti provenienti dai paesi limitrofi è stato attivato un servizio di bus navetta da Sulmona a Pratola Peligna.

Chiara Buccini

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