Alberi tagliati, polemiche e proteste

26 Maggio 2020

Scanno, Gentile: «Un vero e proprio scempio che mortifica il nostro territorio»

SCANNO. Dopo la denuncia del taglio degli alberi lungo le sponde del lago di Scanno, cittadini, ambientalisti e rappresentanti politici vanno all’attacco delle amministrazioni comunali di Scanno e Villalago. Sembra che i carabinieri, dopo l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Sulmona, abbiano già ascoltato alcune persone sull’abbattimento delle piante. Ma sull’episodio divampa la polemica. «Un vero e proprio scempio», commenta l’ex sindaco e attuale commissario della Comunità montana Valle Peligna, Eustachio Gentile, «perpetrato ai danni di un patrimonio ambientale da troppo tempo incustodito e mortificato. È veramente giunto il momento che la Regione, per tutelare un bene prezioso come lo specchio lacustre, decida chi dovrà gestire questo sito di interesse comunitario. Mi auguro che, così come prospettato, sia il Parco a diventarne il custode». Una dura reazione arriva anche dal presidente dell’associazione culturale l’Atelier di Villalago, Roberto Grossi: «Il deprecabile episodio del taglio degli alberi di grosso fusto, denunciato dalla professoressa Sciore, si va a sommare all’area invasa da sterpaglie, a sostegni di legno ormai fatiscenti, a staccionate divelte lungo la pista pedonale e a nuove costruzioni prospicienti le rive. Unisco il mio personale sdegno a quello della consigliera comunale, Lucrezia Sciore». (m.lav.)
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