Alcol ai minori, arriva la stretta: «Controlli in bar e discoteche»

È quanto emerso dalla riunione convocata dal prefetto Di Vincenzo: coinvolta anche la polizia locale Rafforzato il Daspo urbano per reati che riguardano i giovanissimi, preoccupano spaccio e usura
AVEZZANO. Rafforzare l’utilizzo del Daspo urbano, contrastare la vendita di alcolici ai minori e istituire un tavolo di monitoraggio sulle sicurezza che vigili anche sui fenomeni dell’usura, dell’estorsione, dello spaccio di droga e dell’immigrazione clandestina. È quanto emerso nel corso del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Avezzano, presieduto dal neo prefetto dell’Aquila Giancarlo Di Vincenzo.
DASPO, ALCOL E DROGA
Al centro della discussione è finito il consumo di sostanze alcoliche da parte dei minori la cui vendita e somministrazione è vietata per legge. A tal fine si è deciso di procedere con maggiori controlli nei locali della movida, con particolare attenzione a bar, pub e discoteche. E in alcuni esercizi commerciali del centro e di altre aree.
Quanto al preoccupante e dilagante fenomeno dello spaccio di droga il Comitato ha scelto di proseguire con le operazioni “Alto impatto” per la prevenzione e repressione di alcuni fenomeni criminali che da questo punto di vista hanno permesso di penetrare nel contesto territoriale legato al traffico e al consumo di stupefacenti in città.
Per scoraggiare la microcriminalità, soprattutto giovanile, è stato deciso di rafforzare anche l’utilizzo del Daspo urbano. Il regolamento licenziato dal consiglio comunale di Avezzano prevede «l’allontanamento di chi commette atti» e «pone in essere comportamenti contrari al decoro e alla sicurezza pubblica», oltre che di «danneggiamento, schiamazzi e violenza contro persone e cose, pubbliche e private» in determinate aree cittadine: il quadrilatero in centro; fermate degli autobus, stazioni ferroviarie, ospedali, cliniche e laboratori medici; piazze di città e frazioni; aree comprese entro un raggio di 200 metri da scuole e chiese; il parcheggio del Palazzaccio; parchi, giardini pubblici e impianti sportivi.
TAVOLO DI MONITORAGGIO
Al termine delle discussione è stata, infine, ravvisata la necessità di istituire un tavolo di monitoraggio sulla sicurezza di Avezzano e del resto della Marsica. Tavolo presieduto dal capo di gabinetto della Prefettura che si riunirà ogni 15 giorni con la partecipazione dei sindaci del territorio e i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine. In particolare avrà il compito di analizzare i problemi connessi alla sicurezza con un focus sui reati commessi dai minori e quindi legati al fenomeno delle baby gang; contrastare il reato di immigrazione clandestina con controlli capillari soprattutto sul Fucino al fine di procedere all'espulsione degli irregolari. Infine si occuperà anche del monitoraggio dei fenomeni dell’usura e dell'estorsione al cui riguardo il prefetto ha annunciato la redazione di un documento, sul modello della città di Pescara, per la prevenzione e per il sostegno alle vittime.
LE REAZIONI
Il prefetto ha chiesto l’applicazione del Daspo urbano soprattutto ai giovanissimi al fine di far passare il messaggio che «chi sbaglia deve stare a casa». «Quelli che avvengono ad Avezzano non sono reati gravissimi», ha precisato il questore Enrico De Simone, «ma riguardano i minori e sono connessi alla movida». «La polizia locale darà man forte ai controlli del fine settimana fino all’una», ha detto il sindaco Gianni Di Pangrazio.
All’incontro hanno partecipato anche il procuratore di Avezzano Maurizio Maria Cerrato, i comandanti provinciali di carabinieri e Finanza Nicola Mirante e Cosimo Lamanuzzi.
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