Alcol e risse, sigilli al chiosco per un mese

27 Settembre 2023

Provvedimento firmato dal sindaco Di Pangrazio dopo gli episodi di violenza in piazza Matteotti

AVEZZANO. Un mese di chiusura per il chioschetto di piazza Matteotti (zona stazione ferroviaria), il self-bar aperto 24 ore che effettua la vendita anche di bevande alcoliche. Dopo i disordini di sabato scorso e del sabato precedente, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ieri pomeriggio ha firmato l’ordinanza di sospensione per 30 giorni per il distributore automatico di piazza Matteotti così come aveva anticipato al Centro all’esito dell’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Di Pangrazio sta valutando anche un secondo provvedimento per limitare l’asporto di alcolici, oltre un certo orario, per il quale ritiene necessario un confronto preliminare con le associazioni di categoria. L’ordinanza prevede, a partire da oggi, la sospensione dell’attività di vendita dei distributori automatici del chiosco di piazza Matteotti. «Sospensione che, per ora, sarà di un mese», fanno sapere da Palazzo di città. «Un provvedimento resosi indifferibile e che nasce dal costante dialogo tra amministratori e residenti della zona. In più di una circostanza, infatti, l’abuso di bevande alcoliche», si legge nell’ordinanza, «ha generato comportamenti irriguardosi verso lo spazio pubblico e che pregiudicano la quiete e la tranquillità dei residenti” in una zona in cui si sono verificati fenomeni di schiamazzi, bivacchi e pericolose colluttazioni, favoriti dal consumo di alcol». Il piazzale della stazione è uno dei luoghi di ritrovo degli extracomunitari. Due sabati fa un marocchino era rimasto ferito dal lancio di tavoli, sedie e bottiglie. Sabato scorso, invece, un minorenne egiziano e un marocchino, entrambi sotto l’effetto di alcol e droga, si erano azzuffati per questioni legate, secondo gli inquirenti, allo spaccio di stupefacenti. «Il benessere dei cittadini, dei commercianti, dei frequentatori, nonché la pulizia di tutta l’area è al primo posto. Quell’angolo di Avezzano», afferma Di Pangrazio, «è, tra l’altro, il primo punto di ingresso e di accoglienza in città per chi viene da fuori in treno o in bus. Non sono tollerabili forme di degrado, inciviltà o disturbo della quiete pubblica. Non escludo un provvedimento più generale sull’asporto delle bevande alcoliche». (f.d.m.)