Alesse: «Ateneo, un impulso per la città»

Il nuovo rettore riceve i sigilli dall’uscente Inverardi. «Vogliamo continuare a essere un riferimento per il territorio»
L’AQUILA. Prima la formale consegna dei sigilli, un rito che solo quest’anno è stato introdotto nel cerimoniale un po’ ingessato del passaggio di testimone tra i rettori dell’Ateneo aquilano, poi l’abbraccio tra l’uscente Paola Inverardi ed Edoardo Alesse. Un abbraccio tra colleghi, collaboratori e amici. Un abbraccio «commosso, sincero, spontaneo», come dicono entrambi, un gesto che sintetizza il significato della giornata di ieri: l’Università cambia rettore, ma nel segno della continuità. Infine, un lungo applauso ha riempito l’aula magna “Alessandro Clementi” di Scienze Umane, nell’ex San Salvatore. «Finalmente l’Ateneo ha ritrovato la serenità», ha commentato il neo-rettore, emozionato. «Non so se siete qui così numerosi, per curiosità o perché ci volete bene. Mi piace credere, però, che sia perché davvero ci volete bene», ha detto Alesse, con lo sguardo rivolto ai tanti che hanno partecipato alla cerimonia, non solo rappresentanti del mondo accademico, ma anche autorità civili e militari, del mondo sindacale e imprenditoriale; tra gli altri, il rettore del Gssi Eugenio Coccia, l’ex vicepresidente vicario della Regione Giovanni Lolli, l’assessore regionale Guido Quintino Liris, l’ex vice presidente del Csm e consigliere regionale Giovanni Legnini, il consigliere regionale Americo Di Benedetto, l’assessore comunale Fabrizia Aquilio e i parlamentari Stefania Pezzopane e Gaetano Quagliariello.
I PENSIERI. «Una giornata molto bella in cui due posizioni in continuità si sono succedute», ha commentato al termine della cerimonia Alesse, che parla sempre al plurale, includendo nel discorso anche Inverardi. «Il segno che in passato abbiamo operato bene. Abbiamo toccato con mano tanto affetto e riconoscenza. Questo ci riempie di soddisfazione. Il nostro lavoro, seppur faticoso, è stato apprezzato. I frutti si iniziano a cogliere. Siamo sulla via giusta per dare un impulso importante alla città».
L’INSEDIAMENTO. Stamani per la prima volta Alesse occuperà la stanza del rettore a Palazzo Camponeschi. «Vado a lavorare di buon’ora, prima delle 8», ha assicurato. Oggi sarà anche la volta della nuova squadra. «Farò le prime nomine dei collaboratori», ha continuato. «Intendo avvalermi di quattro professori delegati alla didattica, alla ricerca, alla terza e alla quarta missione, all’internazionalizzazione. Figure che prima non esistevano». QUARTA MISSIONE. Proprio questa è la scommessa dei prossimi anni: rendere l’Università coscienza critica della società, capace di disegnare traiettorie di sviluppo eco-sostenibile, come spiega il neo rettore. «Gli Atenei moderni devono farsi valere nella valorizzazione dei risultati della ricerca a vantaggio del territorio. L’Università non è solo un ente culturale, ma un ente sociale critico. Dev’essere un riferimento morale della comunità. Obiettivo ambizioso, che raggiungeremo».
GLI AUGURI. Il sindaco Pierlugi Biondi e il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari hanno inviato messaggi. «Sono certo che la proficua collaborazione attivata con il Comune proseguirà anche con la nuova governance», scrive Biondi. Gli fa eco Tinari: «Il professor Alesse riuscirà a interpretare al meglio le istanze provenienti dal territorio».
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