Alimenti sospetti, sequestri al mercato

Dalle salse di pomodoro fatte in casa alle castagne senza etichette, ambulanti di Castel di Sangro multati di 3mila euro
CASTEL DI SANGRO. Un centinaio di bottiglie di salsa di pomodoro, quindici barattoli di pomodori datterino, 25 barattoli di spezie varie (tra cui peperoncino e origano), 100 uova, 10 chili di farina di mais, altri 50 di castagne e 30 chili di noci: tutti di ignota provenienza.
Sono i prodotti sequestrati dai carabinieri forestali di Castel di Sangro nel corso di una serie di controlli, eseguiti in più giorni, al mercato comunale.
Secondo le accuse, sono stati trovati prodotti alimentari, messi in vendita sui banchi, privi delle previste etichette necessarie alla tracciabilità: sono stati, quindi, sottoposti a sequestro amministrativo, mentre i venditori sono stati sanzionati per un totale di 3.000 euro.
Alla richiesta dei militari di esibire la prevista documentazione, i titolari di alcune attività commerciali che detenevano ed esponevano per la vendita alimenti privi di etichetta, non sono stati in grado di produrre i documenti atti a garantire, in tutte le fasi della trasformazione e della distribuzione, la tracciabilità della merce messa in offerta, violando gli obblighi previsti dai vigenti regolamenti comunitari.
L’immissione sul mercato di prodotti irregolari, gestiti in violazione alle norme Comunitarie, può risultare pregiudizievole per la tutela della salute pubblica.
L’attività ispettiva esercitata dai carabinieri forestali, che si pone a tutela dei consumatori, si prefigge l’obiettivo di garantire la corretta gestione della filiera agro alimentare. (r.rs.)
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