All’Aquila in aumento le malattie respiratorie

13 Aprile 2016

Il dato è emerso nel corso della presentazione di un convegno di Epidemiologia Sulla rivista E&P l’analisi delle conseguenze del sisma sulla salute dei cittadini

L’AQUILA. Diminuiscono in tutta Italia, compreso l’Abruzzo; all’Aquila, invece, aumentano i ricoveri per malattie respiratorie. Lo ha detto ieri la professoressa Leila Fabiani epidemiologa e docente universitaria. L’occasione per parlare dello stato di salute, o di malattia, degli aquilani, è stata la presentazione del convegno di primavera dell’associazione italiana di epidemiologia, che quest’anno si svolge all’Aquila il 14 e 15 aprile nell’auditorium del Parco e nell’aula magna della facoltà di Scienze umane. A presentare l’iniziativa, ieri mattina, oltre alla professoressa Fabiani, l’assessore Betty Leone e la rettrice Paola Inverardi. Due giorni con il gotha dell’epidemiologia italiana, per “monitorare lo stato di salute nel post terremoto”. Durante l’evento sarà presentato anche il supplemento della rivista E&P, che analizza le conseguenze del sisma sulla salute dei cittadini. Se l’aumento dei casi di malattie respiratorie sia un effetto legato all’esposizione a inquinanti, come le polveri da demolizione, o piuttosto una manifestazione di stress correlata è ancora difficile da stabilire, visto che non è facile procurarsi i dati, neanche per i ricercatori. Eppure, come ha sottolineato la professoressa Fabiani «dai ricoveri per malattie respiratorie potremmo desumere indizi importanti sugli studi da fare. Purtroppo, noi non abbiamo la titolarità dei dati, ed è difficile trovare una collaborazione con chi ce li ha e potrebbe metterli in campo». La due giorni aquilana dell’Aie vuole essere una riflessione su cosa è necessario fare in Italia per affrontare le conseguenze dei disastri naturali. Nel corso del convegno saranno illustrati gli oltre 100 studi scientifici realizzati dai ricercatori dopo il sisma del 2009, per capire le ripercussioni dell’evento sulla salute dei cittadini. Il materiale è stato pubblicato sul numero di marzo-aprile della rivista specializzata “Epidemiologia & Prevenzione”, grazie a una sinergia sorta tra la rivista scientifica Epidemiologia e Prevenzione, l’Università e il Comune dell’Aquila, e l’Aie. Tra i lavori presentati “Gli effetti sulla salute a medio e lungo termine del terremoto dell’Aquila e di altri terremoti in Paesi ad alto reddito”, e uno studio sui cambiamenti avvenuti dopo 3-5 anni nella popolazione. All’Aquila e dintorni è emerso che la popolazione continua a manifestare notevole disagio per la delocalizzazione nel progetto Case. La popolazione femminile più avanti con l’età risente maggiormente di questa difficoltà.

Angela Baglioni

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