All’Aquila per manifestare solidarietà ai terremotati
L’AQUILA. Sono arrivati ieri pomeriggio dopo aver camminato per sette giorni: un viaggio a piedi alla scoperta dell’entroterra di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per esprimere solidarietà alle...
L’AQUILA. Sono arrivati ieri pomeriggio dopo aver camminato per sette giorni: un viaggio a piedi alla scoperta dell’entroterra di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma del 2009 e da quelli del 2016 e 2017. Di fatto, la Marcia solidale ha costituito la vera novità di questa quinta edizione del Jazz italiano per le terre del sisma. Una formula tra musica e trekking che ricorda Paesaggi sonori, ma l’ispirazione è calviniana: «Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi». Parole scelte «a scandire i passi», come spiegato dal presidente dell’associazione I-Jazz, Corrado Beldì, che ha il coordinamento degli eventi. «La risposta è stata significativa da parte della gente. Belle testimonianze di amicizia, con gente che praticamente si è conosciuta camminando». Un progetto concepito «per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, sostenere la microeconomia locale e mantenere alta l’attenzione attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica», secondo le intenzioni degli organizzatori. Partenza da Camerino sabato 24 agosto, poi Fiastra, Ussita, Castelluccio di Norcia, Norcia, Accumoli e Amatrice. Ieri pomeriggio, il trasferimento all’Aquila, unico piccolo tratto in autobus per arrivare in tempo utile per l’apertura alle Anime Sante e poi tuffarsi nella kermesse del jazz. Alcuni, tra gli appassionati di calcio, hanno potuto anche assistere a uno spezzone della partita del cuore. Un’idea progettuale portata avanti da I-Jazz insieme a Musicando-associazione capofila, Tam (Tutta un’altra musica), Young Jazz e Fara Music, realizzata in collaborazione con le amministrazioni, le società di guide turistiche e le organizzazioni culturali. Un percorso che ha incluso visite panoramiche dal Parco del Gran Sasso ai Monti Sibillini, con qualche scorcio verso la Majella. (fab.i.)
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