Alla Pulcina case libere dai vincoli
Ma Gallese e Babbo bacchettano Cipolloni: il merito spetta ad altri
AVEZZANO. Crescono le richieste di eliminazione dei vincoli per gli alloggi dell’area Peep del quartiere della Pulcina, dove negli anni ’70-’80 furono edificati decine e decine di palazzi su terreni di proprietà comunale. Un’opportunità che accende lo scontro sul fronte della politica: a dar fuoco alla miccia i consiglieri di minoranza Mario Babbo e Gianfranco Gallese, (lista “Per Avezzano”) che contestano le esternazioni del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Lino Cipolloni e rivendicano la paternità dell’operazione giunta alla meta a marzo 2017, quindi con l’amministrazione Di Pangrazio.
«Tutte le problematiche inerenti alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e l’eliminazione dei vincoli relativi al prezzo massimo di alienazione e del canone di locazione», affermano Babbo e Gallese, «sono state affrontate e risolte non adesso, ma oltre un anno fa grazie all’assessore al patrimonio Luca Angelini che, per oltre due anni, ha lavorato incessantemente, in tandem con gli scriventi consiglieri e con i preposti uffici, alla risoluzione del trentennale problema che affliggeva gli oltre 1.200 nuclei familiari della Pulcina. Angelini», aggiungono, «insieme al collega all’urbanistica, Antonio Di Fabio, coinvolse i notai di Avezzano che si dichiararono disponibili a rogitare a condizioni di assoluto favore, così come furono coinvolti gli amministratori dei condomìni interessati per favorire le operazioni».
Il sì arrivò nel consiglio comunale del 31 marzo del 2017 con l’approvazione all’unanimità della delibera relativa alle aree Peep. A quel tempo l’attuale vicesindaco, Lino Cipolloni e i bacchettatori, Mario Babbo e Gianfranco Gallese, stavano tutti dalla stessa parte: ovvero nella coalizione Di Pangrazio. (m.s.)
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