Alla scoperta delle tradizioni dimenticate

Il progetto Marsica Est messo in cantiere dagli “Avezzanesi di adozione” per non perdere le radici
AVEZZANO. Alla riscoperta di usi, costumi, tradizioni e dialetto della propria terra: la Marsica Est. L’operazione, messa in cantiere dagli “Avezzanesi di adozione”, punta a non recidere il filo con il mondo rurale dell’infanzia, sempre più esile. Il motto del sodalizio in costituzione è: “Noi siamo, se sappiamo ciò che eravamo.
«L'associazione», afferma il promotore Elvasio Berardini, «punta a continuare a far vivere ad Avezzano i costumi, le tradizioni, i dialetti e le culture dei diversi paesi della Marsica Est nel solco dei valori comuni quali la semplicità, la ruralità, la reciproca solidarietà, ma anche, qualche volta, degli estremi campanilismi. Un mondo destinato altrimenti a scomparire nella nostra memoria, senza lasciare traccia nei nostri figli e nelle future generazioni».
La strada per mantenere saldo il legame con la memoria storica di quei paesi si tradurrà in primis in una ricerca di materiale fotografico, video di matrimoni, feste, o eventi di qualsiasi genere «dopo il primo incontro operativo dove è stata decisa la rotta, permettano di ripercorrere la realtà e la storia nel tempo dei diversi paesi. Confidiamo nella collaborazione di tutti gli avezzanesi di adozione e non solo», aggiunge Berardini, «nel farci avere materiale di questo genere, per farne copia e poi riconsegnare ai legittimi proprietari. Sulla base del materiale puntiamo a mettere in scena una rappresentazione teatrale multidialettale, nella quale i diversi dialetti si combineranno tra loro rimarcando similitudini e differenze. Per far sì che la nostra generazione continui a mantenere un legame con il mondo dove siamo nati, affinché le nuove generazioni, i figli di uomini e donne della Marsica Est possano prendere coscienza della storia di quel territorio, poiché il tempo, purtroppo, tende a cancellare ogni traccia delle nostre radici».(m.s.)
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