Allarme furti in Valle Subequana I sindaci invocano più controlli

16 Novembre 2021

Svaligiate decine di abitazioni. A San Demetrio i residenti notano strani segni sui pali della luce I primi cittadini della zona chiedono un incontro al prefetto Torraco per misure più stringenti

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. È allarme furti nella Valle Subequana. Dopo il colpo messo a segno nell’abitazione di Villa Sant’Angelo del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, i ladri hanno colpito ancora a San Demetrio ne’ Vestini e nella frazione di Corbellino, a Fagnano Alto, dove domenica scorsa è stata rubata una Fiat Panda, poi intercettata tra Villa Sant’Angelo e San Demetrio dove sono state svaligiate due abitazioni, e usata anche dalla banda che ha colpito a casa Biondi. Altri furti si sono registrati, nei giorni scorsi, a Goriano, Tione, Sant’Eusanio e Poggio Picenze tanto che i sindaci della zona hanno chiesto al prefetto Cinzia Torraco un tavolo tecnico per mettere in atto misure di controllo più stringenti. Ogni anno, puntualmente, tra ottobre e novembre, scatta l’allarme furti nei piccoli centri della Valle Subequana, dove si verificano episodi a catena. E ieri, a San Demetrio ne’ Vestini, sono comparsi strani segnali fluorescenti sui pali della luce e su alcuni muretti divisori, che hanno subito messo in allarme i residenti: si tratta della zona compresa tra San Giovanni e Cardamone, passando per via Sopra Palazzo. Un’area residenziale dove si trovano numerose ville singole. «È proprio qui», fanno notare alcuni abitanti, «che abbiamo individuato degli strani segni sui pali della luce che fino a due giorni fa non erano presenti: una freccia rossa che indica la strada secondaria che conduce alla Strada Provinciale 17, e vari segni verticali in giallo fluo che sembrano indicare un preciso percorso. Con molta probabilità una via di fuga attraverso una strada secondaria, poco illuminata e scarsamente frequentata». Dell’episodio sono state avvertite le forze dell’ordine, che stanno presidiando la zona. Grande attenzione ai movimenti di auto e persone sconosciute viene prestata anche dai residenti, che sollecitano maggiori controlli in attesa del completamento del progetto che prevede l’installazione di telecamere di videosorveglianza.
Preoccupati anche i sindaci dei paesi dove sono stati messi a segno i furti, seppure con una scarsa refurtiva. «Fatti gravissimi», li definisce il sindaco di Villa Sant’Angelo, Domenico Nardis. «Invito la popolazione a prestare attenzione a qualunque movimento sospetto e a segnalarlo ai carabinieri per garantire la tranquillità e la vivibilità dei piccoli centri». Il furto nell’abitazione del sindaco Biondi, episodio non isolato, ha destato scalpore: la casa è stata messa letteralmente a soqquadro sabato sera mentre la famiglia di Biondi era fuori.
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