Allarme furti, scattano le ronde: in 50 controllano a turno il paese

4 Gennaio 2024

L’iniziativa messa in campo nella frazione di Bagnaturo dove da mesi imperversano bande di malviventi Tra i promotori c’è il consigliere Petrella: «Un modo per proteggerci, senza sostituirci alle forze dell’ordine» 

SULMONA. L'ultimo tentativo di furto messo a segno tra Natale e Capodanno è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I residenti di Bagnaturo, frazione divisa tra i comuni di Sulmona e Pratola Peligna, dichiarano guerra ai ladri che imperversano sul territorio e si organizzando in ronde. Circa cinquanta residenti hanno unito le forze per “pattugliare” l’intero quartiere, soprattutto nelle ore serali e notturne, con la propria autovettura, per poter segnalare in modo rapido movimenti sospetti o anomalie alle forze dell’ordine.
La controffensiva ai furti nelle abitazione è scattata lo scorso 29 dicembre dopo che tre malviventi hanno fatto irruzione nel pomeriggio in una villa, in pieno pomeriggio, dove si sono limitati a consumare uno spuntino. Gli autori del colpo andato a vuoto sono stati immortalati dalle telecamere di videosorveglianza installate i proprietari. E sembra trattarsi della stessa banda di malviventi che, proprio quella sera, aveva già colpito in due abitazioni di Sulmona e Roccacasale, dove c’è stato anche il “faccia a faccia” con il figlio ventenne dei proprietari, preso a bastonare e finito in ospedale.
A Bagnaturo la misura è colma visto che, nel corso del 2023, si contano almeno una decina di furti nel quartiere. Ma il numero sale se si considerano i furti attuati nelle zone pedemontane della città di Sulmona e nell’intera vallata peligna. Ragione per la quale circa 50 persone residenti nella frazione hanno fornito la propria disponibilità ad attuare un sistema di vigilanza autonoma. Il tutto suddiviso in tre turni, in modo tale da girare in lungo e in largo il paese al fine di scoraggiare le incursioni dei ladri e vincere la paura di nuove incursioni.
Un’azione che rappresenta, a detta dei protagonisti dell’iniziativa, un meccanismo di autodifesa per creare una sorta di cordone di protezione nei riguardi dei cittadini e spezzare la catena di furti nella zona.
Tra i 50 residenti che si stanno alternando nelle ronde c’è anche il consigliere comunale di Sulmona, Gianluca Petrella. «Abbiamo deciso di scendere in campo tutti insieme per mettere a disposizione parte del nostro tempo. Un’iniziativa utile per la nostra frazione e per la sicurezza dei nostri concittadini», spiega Petrella. «Non facciamo nulla di straordinario. Ci stiamo adoperando per girare e controllare le strade del paese e quando notiamo persone o situazioni sospette, avvisiamo immediatamente le forze dell’ordine. È un modo per proteggerci senza assolutamente sostituirci agli uomini e alle donne in divisa».
Dopo alcuni giorni di rodaggio, il “piano” volto a fronteggiare i ladri, è entrato nel vivo, a giudicare dal gruppo whatsapp che è stato creato appositamente per gestire comunicazioni, turnazioni, nonché le singole disponibilità.
Non è la prima volta che i cittadini si organizzano autonomamente contro il fenomeno crescente dei furti nelle abitazioni. È accaduto la scorsa primavera anche a Raiano, il centro peligno bersagliato dai ladri. Qui i residenti si erano affidati a un servizio privato di vigilanza, che opera in sinergia con le forze dell’ordine.
Circa cento i contratti sottoscritti con il versamento di una quota mensile simbolica per ogni nucleo familiare interessato. Il servizio prevede l’attivazione di quattro telecamere intorno alle abitazioni in questione, con effetto deterrente, in grado cioè di rilasciare un segnale direttamente alla centrale operativa. A quel punto si attiva la pattuglia per il pronto intervento. L’iniziativa è servita per attenuare il fenomeno, che aveva spinto il primo cittadino del paese a richiedere persino l’ausilio dell’esercito, ed allentare la tensione tra i residenti.
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