Allarme furti, tre richieste alla prefettura

27 Gennaio 2022

Negozianti e artigiani: «Più vigilanza, forze dell’ordine da potenziare e telecamere». Oggi il vertice

AVEZZANO. Potenziamento degli organici delle forze dell’ordine, maggiori pattugliamenti per le strade e altre telecamere. Sono queste le richieste che le associazioni di categoria presenteranno oggi al Comitato ordine e sicurezza pubblica richiesto dopo l’ondata di furti messi a segno ad Avezzano nelle ultime settimane. I rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato, dopo aver incontrato il vicesindaco Domenico Di Berardino, ed essersi confrontati sul dilagante fenomeno, hanno deciso di preparare un documento da sottoporre al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Nell’incontro in modalità virtuale fissato per questa mattina alle 11, al quale prenderà parte anche lo stesso Di Berardino, i rappresentanti della associazioni di categoria ribadiranno che la sicurezza per le imprese e gli imprenditori della città è una priorità che va garantita. «C’è bisogno di focalizzare l’attenzione su un problema dilagante e preoccupante», hanno chiarito i referenti di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato, «servono un potenziamento delle forze dell’ordine, maggiori pattugliamenti per le strade della città e telecamere per controllare gli accessi in modo da prevenire i reati e, nel caso, poter risalire ai responsabili. Avezzano non può diventare una meta per ladri e criminali e, soprattutto, le aziende non possono continuare a essere sotto il mirino dei ladri». Oltre ai furti nelle abitazioni e in alcuni negozi del centro città ci sono stati, soprattutto durante il periodo natalizio, diversi colpi messi a segno nelle aziende del nucleo industriale che preoccupano gli imprenditori locali. Per questo Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato hanno chiesto anche a Di Berardino di attivarsi, con la prefettura, per affrontare insieme questa che potrebbe diventare un’emergenza in un periodo già difficile a causa della pandemia. «Gli esercizi commerciali, per la loro elevata presenza sul territorio, il circolo di denaro contante e il contatto diretto con il pubblico, sono le attività economiche più esposte al rischio di atti criminali e in particolare di rapine», hanno concluso i referenti delle associazioni di categoria, «auspichiamo che siano previste misure di rafforzamento particolari da aggiungere alla presenza, evidentemente non sufficiente, delle forze dell’ordine». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.