Allarme legionella all’ex Onpi

Necessarie nuove verifiche sulle tubature del centro anziani, niente acqua calda. Altre polemiche
L’AQUILA. L’Istituzione centro servizi per anziani del Comune ha inviato una lettera (con tanto di scuse) ai familiari degli ospiti dell’ex Onpi, con la quale comunica che, a causa della presenza del batterio della legionella, saranno necessari almeno altri 45 giorni per completare il programma di verifica e sanificazione dell’intero impianto idrico. «Periodo nel quale», si legge nella lettera, «sarà inibito l’uso dell’acqua calda». Un problema, dunque, tutt’altro che superato, come era stato invece dichiarato nei giorni scorsi dai responsabili della struttura.
E sulla vicenda si registra l’intervento di Paolo Romano, capogruppo di Italia Viva. «È evidente che la seduta di V Commissione da me richiesta ha sortito un effetto: dopo circa due mesi dai primi controlli di Asl e Arta a seguito di un sospetto caso di legionellosi manifestato da un dipendente di una società affidataria dell’ex Onpi e non da controlli di routine, come sostenuto in principio dalla direzione della Casa albergo comunale, finalmente le comunicazioni si fanno più trasparenti e arrivano anche le scuse formali per disagi e disservizi ai parenti e agli ospiti della struttura. Purtroppo il batterio della legionella è ancora presente all’ex Onpi e l’inibizione dell’uso dell’acqua sanitaria (sia calda che fredda) provocherà ancora molti disagi. Sono stato e sarò a disposizione per vedere chiaro in questa vicenda, interloquendo fin da subito con il presidente della Commissione di vigilanza Giustino Masciocco per ulteriori azioni di monitoraggio. La gravità della situazione va superata, ma va anche ricostruita con la certezza del caso. Necessità a cui nessun amministratore comunale può esimersi». (m.m.)
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