Alleanza Comune-commercianti: stretta sui controlli, più telecamere

7 Agosto 2022

Il problema da superare è la carenza di organico della polizia municipale: servono turni flessibili Il sistema di videosorveglianza sarà potenziato stralciando dal piano generale aree del centro storico

L’AQUILA. Un’alleanza tra Comune ed esercenti per combattere le degenerazioni della movida. Per i binari sui quali muoversi sono tutti d’accordo: da un lato ferreo rispetto delle regole, a cominciare da musica e somministrazione di alcolici ai minori; ma soprattutto, dall’altro, più controlli per cogliere in fallo chi sgarra.
le proteste e la riunione
In città monta la protesta su schiamazzi e vandalismo, e perciò si corre ai ripari. Il Comune vuole tutelare i cittadini e la propria economia; i commercianti le proprie attività. Da questo nasce la riunione che venerdì a palazzo Fibbioni ha visto partecipare assessori e consiglieri, insieme a gestori di locali e rappresentanti delle associazioni di categoria. C’erano il vicesindaco con delega al Commercio Raffaele Daniele; gli assessori Ersilia Lancia (Turismo), Fabrizio Taranta (Sicurezza urbana) e Laura Cucchiarella (Polizia municipale); i consiglieri Fabio Frullo, Alessandro Maccarone e Gianluca Marinelli. Con i ristoratori e titolari di attività di somministrazione erano presenti i rappresentanti di Cna, Confcommercio, Conflavoro, Cisal Terziario e Fiva fincommercio.
alleanza comune-esercenti
«Sono stati tutti molto collaborativi», ci tiene a sottolineare Cucchiarella, «noi abbiamo ascoltato loro e loro hanno ascoltato noi, facendo tutti lo stesso ragionamento: servono collaborazione e rispetto delle regole. Quelle su cui bisogna insistere di più riguardano cessazione della musica a mezzanotte, somministrazione degli alcolici ai minori e utilizzo degli spazi esterni. Di certo non criminalizziamo i proprietari dei locali: loro sono i primi a volere il rispetto delle regole, perché vivono di questo e fanno vivere la città».
più controlli
Il Comune vuole fare di più per quanto di sua competenza, e cioè attraverso la polizia municipale. «È giusto che vengano intensificati i controlli», afferma l’assessore, «vorremo farlo soprattutto di sera ma non è facile: non è un mistero che gli agenti della municipale siano già pochi rispetto alle necessità di una città come L’Aquila, e lo dico anche da assessore al Personale. Nell’immediato futuro cercheremo di fare qualcosa in più, nonostante le poche unità a disposizione, che tuttavia si sono dimostrate molto disponibili, e magari con turni più flessibili».
la vigilanza difficile
Il grosso nodo tuttavia riguarda la fascia oraria che va dalle 2 in poi, ovvero quando i locali chiudono e la gente resta in giro: «Quella è purtroppo la più grossa fonte di disturbo», fa notare Cucchiarella, «e lì gli esercenti, che come ho ripetuto più volte hanno dimostrato uno spirito di collaborazione esemplare, davvero possono fare poco: dopo le 2 diventa tutto più complicato».
il piano del rumore
Atti di vandalismo e schiamazzi sono, al di là di episodi più gravi, ciò che provoca i disagi più costanti. Non a caso l’associazione Cittadini per il centro storico presieduta dall’avvocato Claudia Aloisio alcuni giorni fa ha diffidato il Comune ad approvare entro novembre il Piano di classificazione acustica, ritenuto «strumento fondamentale di tutela del benessere dei cittadini e del vivere civile», ma «accantonato in modo inspiegabile». L’iter era iniziato nel novembre scorso: se non sarà varato entro i termini previsti, l’associazione chiederà alla Regione di sostituirsi al Comune e di procedere con azioni di risarcimento danni.
nuove telecamere
Sul fronte del vandalismo il Comune punta invece a rafforzare il sistema di videosorveglianza, come spiega l’assessore Taranta: «Stiamo lavorando sul progetto più complesso finanziato coi fondi della ricostruzione», dice Taranta, «dal quale sono stati “stralciati” impianti già installati in alcune zone della città, come piazza Regina Margherita, piazza Santa Maria di Paganica, Duomo, parco Sole o stadio. Ci sono parti dell’Aquila che meritano un’attenzione particolare», conclude l’assessore, «e per questo dal progetto complessivo vogliamo estrapolare, per accelerare, le parti del centro più legate alla vita notturna».
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