Allevamenti senza operai, attività a rischio in 15 aziende

L’AQUILA. Comparto zootecnico in grave difficoltà, per carenza di personale. L’attività di pastorizia e il pascolo delle mandrie si svolge prevalentemente sulle malghe di Campo Imperatore. La...
L’AQUILA. Comparto zootecnico in grave difficoltà, per carenza di personale. L’attività di pastorizia e il pascolo delle mandrie si svolge prevalentemente sulle malghe di Campo Imperatore. La Confagricoltura L’Aquila ha raccolto l’accorato appello di 15 aziende zootecniche della provincia che cercano 20 operai e braccianti addetti alla custodia e controllo del bestiame al pascolo e addetti alla mungitura. «Nei giorni scorsi abbiamo trasmesso alla Borsa lavoro Abruzzo le nostre richieste», lamenta Stefano Fabrizi, direttore dell'associazione, «purtroppo, il servizio di intermediazione e selezione da parte degli addetti pubblici non è efficace. È necessario che i navigator facciamo una selezione attenta dei curricula sulla base dei profili professionali richiesti».
«La situazione è davvero preoccupante», gli fa eco Fabrizio Lobene, presidente della stessa associazione, «la mancanza di operai sta mettendo in crisi tutto il settore zootecnico. Gli allevatori sono costretti, dopo anni di investimenti, a ridurre il numero delle pecore e dei bovini e rendere l’attività di allevamento e trasformazione del latte non più conveniente. Si assiste a un vero paradosso: da una parte la sempre crescente richiesta di prodotti locali, dall’altra la compromissione della capacità produttiva per mancanza di personale». Confagricoltura ricorda che, per la conduzione e il controllo delle mandrie, un requisito preferenziale richiesto dalle aziende è saper andare a cavallo. Il contratto di lavoro offerto è a tempo determinato, dal 15 maggio al 15 novembre, con possibilità di rinnovo. I datori di lavoro applicano le tariffe sindacali previste dal vigente contratto provinciale e, inoltre, per chi ha necessità, garantiscono anche vitto e alloggio. (n.m.)

