Allevamento illegale di cani: scattano quattro denunce
CASTELLAFIUME. È stato denunciato per maltrattamenti agli animali il 53enne di Castellafiume, M.T., proprietario di una cinquantina di meticci, tutti senza microchip, richiusi in un’abitazione di...
CASTELLAFIUME. È stato denunciato per maltrattamenti agli animali il 53enne di Castellafiume, M.T., proprietario di una cinquantina di meticci, tutti senza microchip, richiusi in un’abitazione di appena 50 metri quadrati nel centro storico. Il reato prevede la reclusione da 3 a 18 mesi e la multa fino a 30mila euro. L’allevamento clandestino era stato scoperto nel corso di un’indagine sullo smaltimento illecito dei rifiuti. Nell’ambito della stessa inchiesta coordinata dalla Procura di Avezzano altre perquisizioni domiciliari erano avvenute a Carsoli, Oricola e Rocca di Botte, a casa degli autori dell’illecito smaltimento di deiezioni canine contenute in grandi bidoni neri ritrovati occultati in varie zone dei quattro comuni marsicani. M.T, 53 anni, insieme a M.D.C. (75), M.F. (22) e M.B. (41) sono stati denunciati come gli autori dell’abbandono di recipienti contenti deiezioni solide e liquide di cani spesso avvolti e sigillati in grandi sacchi neri. L’altro giorno il blitz dei carabinieri forestali a Castellafiume che aveva salvato i cani ora affidati alle cura del canile di Collelongo. Quando i militari, unitamente al personale del Nucleo investigativo polizia ambientale e agroalimentare dell’Aquila, avevano perquisito il mini appartamento si erano trovati davanti ad una situazione di «profondo degrado e pessime condizioni fisiche ed igieniche del proprietario che condivideva gli spazi del piccolo appartamento con gli animali». L’uomo era stato portato in ospedale per accertamenti. (f.d.m)

