Allevatore di 53 anni stroncato dalla malattia

18 Giugno 2021

Paganica piange Fabio Rotellini, componente del gruppo Alpini della frazione. Oggi i funerali

PAGANICA. Ha combattuto a lungo contro una grave malattia, ma ieri mattina Fabio Rotellini, 53 anni, di Paganica, si è dovuto arrendere. La notizia della sua morte ha gettato nel lutto la comunità di Paganica. Undici anni fa un brutto male si era portato via il fratello Enrico. Fabio Rotellini aveva lavorato come magazziniere in tre ditte che si occupano di materiali per l’edilizia, ma la sua grande passione erano la montagna e soprattutto i pascoli del Gran Sasso. Aveva anche un piccolo allevamento di pecore. Lascia la moglie e il padre. I funerali sono previsti oggi alle 15,30 nella chiesa degli Angeli Custodi di Paganica (zona cimitero). Ci saranno certamente tanti alpini del gruppo di Paganica a cui Fabio era iscritto da sempre. E proprio il Gruppo alpini, presieduto da Raffaele Vivio, lo ha voluto ricordare con queste parole: «Ciao caro Fabio, alpino vero, hai lottato con forza e caparbietà con un nemico potente e subdolo che ti ha portato via da Peppe, dai tuoi cari e da noi alpini. Ora hai raggiunto Luigina ed Enrico e insieme vi chiediamo di vegliare su tutti noi. Ti abbiamo voluto tanto bene perché tanto ne meritavi, un abbraccio e un bacio dagli alpini del Gruppo di Paganica”. Commoventi i ricordi che gli amici hanno postato su Facebook.
Flavio Tursini ha scritto: «Tu eri la roccia del nostro Gran Sasso, tu eri il verde dei tuoi pascoli, tu eri la forza dei tuoi cani pastore, tu eri l’orgoglio di un alpino, tu eri il sangue di Paganica. Lo eri e lo sarai sempre. Te ne sei andato troppo presto amico mio. Ti voglio ricordare giocondo e gioviale. Ciao Fabio, abbraccia Enrico per noi e bacia Luigina. Sostenete Giuseppe da lassù». Fabrizio Barone lo ricorda così: «Fabio, guardo questa pagina vuota, vuota come la mia mente. Cerco parole per riempirla, ma riesco solo a bagnarla da gocce salate. La mia mano la sfiora, tramite la penna che parlerà per me. Tu caro amico, che umiltà e fede insegnasti a noi con tanta gioia, anche col dolore cercasti di rimanere ciò che sei un vero uomo coraggioso. Vivrai per noi, che con l'amore che ci donasti possiamo ricordare i tuoi momenti più dolci e felici che ci donasti nel percorso della tua vita. Una vita piena di alti e bassi che hai sempre combattuto come un eroe in guerra, fino a quando quel dì tanto temuto da tutti ti ha portato via da noi che ti ameremo sempre come un fratello».(g.p.)
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