Allevatore ferito con una pistola: interrogati e perquisiti i sospettati

S’indaga nella cerchia dei rapporti lavorativi intrattenuti dal giovane che vende e compra cavalli Il 28enne, operato alla testa, è ora fuori pericolo. Familiari sotto choc: è salvo solo per un miracolo
OFENA. Ci sono i primi sospettati per l’aggressione ai danni di Emiliano Palmeri, l’allevatore 28enne originario di Ofena e residente a Castel del Monte che la sera tra martedì e mercoledì scorsi è stato ritrovato privo di sensi in un uliveto poco fuori dall’abitato del paese con una ferita alla testa provocata da una pistola di quelle utilizzate nei mattatoi per finire o stordire i capi di bestiame prima della macellazione. LE INDAGINI
Sulle indagini, portate avanti dai carabinieri di Sulmona con l’ausilio del nucleo investigativo dell’Aquila, vige il massimo riserbo. Tuttavia, secondo indiscrezioni trapelate, l’allevatore sarebbe stato già ascoltato dagli inquirenti e le sue dichiarazioni avrebbero fatto scattare i primi sospetti. Nelle ore successive all’aggressione i militari hanno effettuato diverse perquisizioni in cerca dell’arma e sentito alcune persone che ruotano intorno all’ambiente dell’allevamento e della compravendita di bestiame. Si segue la pista di un diverbio tra allevatori finito male e si soppesano le posizioni delle persone con cui il 28enne ha intrattenuto o intrattiene rapporti di lavoro. Il giovane, figlio dell’ex vicesindaco di Ofena Marcello, si occupa dell’allevamento di cavalli che custodisce all’interno della proprietà di un parente, sulla Piana di Campo Imperatore. Al vaglio degli inquirenti anche alcune telecamere di videosorveglianza della zona. A indirizzare l’attività investigativa anche l’arma utilizzata per ferire il 28enne: una pistola da macello, conosciuta anche come abbatti-buoi o captive bolt. L’arma, al momento, non sarebbe stata ancora ritrovata. Ora gli investigatori stanno verificando gli alibi forniti dai principali sospettati. Non è escluso che qualche nome, nelle prossime ore, possa essere iscritto sul registro degli indagati. Sulla vicenda con tanti lati ancora da chiarire la Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo d’inchiesta. L’ipotesi di reato, per ora, è il tentato omicidio. Il proiettile, cosiddetto captivo, gli ha provocato una ferita alla testa che ha reso necessario un delicato intervento chirurgico. L’operazione è stata eseguita con successo all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Il ragazzo resta in prognosi riservata a Neurochirurgia, ma per i medici che lo hanno in cura è fuori pericolo.
LE REAZIONI
«Il chiodo non è entrato tutto, forse lui se n’è accorto e si è tirato indietro», dice ai microfoni della Rai, ancora sotto choc, papà Marcello, che aggiunge di non avere problemi di alcun genere con nessuno. «La sera», prosegue, «mi ha telefonato la fidanzata per dirmi che lo avevano trovato con il sangue sul volto e un buco in fronte». La ragazza Maria Ragni non si sbilancia sulle indagini, ma lascia intendere che Palmeri avrebbe fornito indicazioni per risalire al responsabile. Il ragazzo, insomma, è vivo per un miracolo, il colpo non gli ha perforato la testa per una questione di centimetri, forse millimetri. La vicenda ha suscitato parecchio clamore sia a Ofena sia a Castel del Monte dove il ragazzo si era trasferito da qualche tempo per dedicarsi alla sua passione: l’allevamento di cavalli.
che cosa è accaduto
Martedì sera non si avevano più notizie di Palmeri. Il giovane sembrava sparito nel nulla e non rispondeva più al telefono. Con il passare delle ore i familiari e i suoi amici avevano incominciato a cercarlo nel timore che gli fosse accaduto qualcosa. È stata la sua fidanzata a lanciare l’allarme e a far scattare le ricerche. Il 28enne è stato cercato in lungo e in largo da alcuni suoi amici. Proprio quando le speranze di ritrovarlo sembravano affievolirsi, il suo cellulare è stato sentito squillare e visto illuminarsi all’interno di un uliveto fuori Ofena. Era l’una e un quarto della notte. Palmeri era riverso a terra, privo di sensi, con una profonda ferita alla testa. Il ritrovamento nella zona del campo sportivo. Il ragazzo è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e portato in ospedale dove resta tuttora ricoverato.

