Alloggi comunali da assegnare Rinvii e proteste

1 Ottobre 2018

Una coppia denuncia: «Richiesta la revisione dei requisiti dichiarati ormai due anni fa alla pubblicazione del bando»

SULMONA. A due anni dalla pubblicazione del bando e con soli 13 appartamenti assegnati su 64 scatta la revisione dei requisiti per poter avere le case del contratto di quartiere.
Gli alloggi a canone concordato nel palazzo di ultima generazione alla zona Peep saranno consegnati molto probabilmente entro ottobre, dopo le ulteriori verifiche avviate dagli uffici comunali. Intanto, una giovane coppia, che si definisce “ormai vecchia” denuncia i ritardi accumulati nell’iter.
«A oggi viene richiesta la revisione dei requisiti dichiarati ormai due anni fa alla data di pubblicazione del bando», scrivono i due. «Sarà finalmente giunta la tanto attesa ora dell’assegnazione? Le giovani coppie, “ormai vecchie”, saranno finalmente sostenute nella formazione della loro famiglia? Nel bando veniva specificato che potevano esserci dei ritardi nella pubblicazione delle graduatorie, ma la consegna degli alloggi ai vincitori veniva fissata comunque al 17 marzo 2017. Nei mesi seguenti era stato reso noto che le domande erano una settantina, ma più della metà non avevano i requisiti richiesti. A distanza di un anno, esattamente nel marzo 2018, sono state pubblicate le graduatorie provvisorie che hanno visto 10 giovani coppie vincitrici e tre anziani. Il Comune di Sulmona ha impiegato un anno e tre mesi per rendere nota sull’albo pretorio la graduatoria provvisoria con l’ipotetica assegnazione di soli 13 alloggi su 64. Nell’agosto 2018 la graduatoria definitiva è stata pubblicata sul Bura».
La commissione provinciale alloggi ha stilato la graduatoria nelle scorse settimane, dopo aver concluso a gennaio la fase della selezione delle domande per l’assegnazione delle case a canone concordato (da 220 a 340 euro).
«I pochi vincitori, rassicurati dall’ufficio Casa, aspettavano la tanto attesa assegnazione e conseguente consegna dell’alloggio per lo scorso mese di settembre», continua la coppia. «Ma si continua ad assistere a una vera e propria presa in giro da parte del Comune di Sulmona che, a quasi due anni dalla pubblicazione del bando, che è stato necessario anche rifare, non riesce a consegnare gli alloggi agli idonei, accampando di volta in volta scuse che non trovano alcuna giustificazione».
I tempi per l’assegnazione delle case, dunque, continuano ad allungarsi, nonostante la grande emergenza abitativa in città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA