Alloggi per chi è in difficoltà Botta e risposta Pelini-Liris

13 Gennaio 2017

L’AQUILA. «Liris, evidentemente, è troppo preso dalla sua campagna elettorale permanente per occuparsi dei problemi reali delle famiglie aquilane». Taglia corto l’assessore comunale Fabio Pelini,...

L’AQUILA. «Liris, evidentemente, è troppo preso dalla sua campagna elettorale permanente per occuparsi dei problemi reali delle famiglie aquilane». Taglia corto l’assessore comunale Fabio Pelini, titolare della delega per l’assistenza alla popolazione, dopo la presa di posizione del consigliere di Fi, Guido Liris, che aveva criticato il Comune che «dopo aver proclamato per anni l’abbattimento dei Progetti Case, mette in piedi una delibera per l’housing sociale, dando la possibilità a tutti i cittadini del territorio nazionale di venire all’Aquila e fare domanda per abitare gli edifici post-emergenziali di Berlusconi». Pronta la replica di Pelini. «La delibera sull’housing sociale del Progetto Case e il relativo avviso pubblico approvati dalla giunta lo scorso 20 dicembre», afferma, «sono l’attuazione dell’ultimo punto previsto dalla delibera 172 approvata dal consiglio comunale nel dicembre 2011. Liris, evidentemente, è troppo preso dalla sua campagna elettorale permanente per occuparsi dei problemi reali delle famiglie aquilane. Lui che parla di speculazioni elettorali dovrebbe ricordare Nanni Moretti che nel suo famoso film, argutamente sottolineava che chi parla male pensa male, e chi pensa male finisce per agire male e vivere male. Stia tranquillo. I nostri avvisi pubblici», assicura l’assessore, «sono rigorosi e trasparenti, così come le procedure che poi danno loro attuazione. All’Aquila c’è una grande domanda di alloggi da parte di famiglie che non possono accedere al mercato degli affitti e sono peraltro “orfane” di gran parte dell’edilizia residenziale pubblica. Un’amministrazione seria deve farsi carico di chi non ce la fa, cercando di mantenere un equilibrio economico finanziario: da qui la necessità dell’housing sociale. Gli alloggi provvisori vanno smantellati, ma progressivamente. Bisogna però partire dai Map che, non a caso, non fanno parte del bando di assegnazione. Ne approfitto per ricordare che l’avviso scadrà lunedì 30 gennaio e che per un po’ non ce ne saranno altri».

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