Alta velocità, confronto domani in aula
L’AQUILA . Confronto allargato sulla ferrovia veloce per Roma. È fissato per domani il consiglio comunale straordinario che si riunirà alle 9.30 con formula mista, in presenza all’Emiciclo e in...
L’AQUILA . Confronto allargato sulla ferrovia veloce per Roma. È fissato per domani il consiglio comunale straordinario che si riunirà alle 9.30 con formula mista, in presenza all’Emiciclo e in videoconferenza, a cui sono stati invitati i parlamentari aquilani, il presidente della Regione Marco Marsilio e i consiglieri del territorio, nonché i sindaci di Rieti, Teramo e Ascoli e i rappresentanti del tavolo delle associazioni civiche che hanno raccolto circa 9mila firme a sostegno dell’intervento.
«Il tema del collegamento ferroviario è tornato di attualità l'anno scorso con il piano delle infrastrutture approvato dal Governo Conte, che prevede la realizzazione del collegamento veloce fra Tirreno ed Adriatico, fra Roma e Pescara», sottolinea il consigliere Lelio De Santis (Cambiare insieme-Idv), che firmatario con il collega Ferdinando Colantoni (Fratelli d’Italia) della mozione all’esame del consiglio che punta la passaggio del tracciato nell’Aquilano, «si tratta di un’opera strategica che, però, rischia di emarginare ancora di più L’Aquila dai flussi economici e turistici del Paese, con grave danno per lo sviluppo delle aree interne». La proposta lanciata da De Santis prevede, in particolare, il passaggio della ferrovia per l’alta velocità a Passo Cortese e Scoppito. Questa soluzione, a detta del consigliere, è preferibile rispetto alla soluzione già prospettata per i minori dislivelli altimetrici e i relativi minori costi. «Certamente si tratterà di un investimento pubblico molto significativo», ricorda De Santis, «è un progetto ambizioso che non riguarda l’oggi, ma il domani: non coinvolge solo noi, ma le nuove generazioni». Per il consigliere «è una sfida analoga a quella di 50 anni fa per l’autostrada, che fu vinta da una classe politica unita e lungimirante». L’auspicio di De Santis è che «il consiglio voglia dimostrare la stessa unità e la stessa lungimiranza di allora e battere un colpo con fermezza verso la Regione ed il Governo nazionale per assicurare un destino migliore al territorio aquilano».

