Alto Aterno, Marsilio guida un sopralluogo per la ricostruzione

3 Ottobre 2019

Il presidente della Regione a Montereale, Capitignano e Campotosto. I sindaci: «Dateci personale, gestiamo noi»

MONTEREALE. Sotto un diluvio universale che ieri ha imperversato sull’Alto Aterno, il presidente della Regione Marco Marsilio ha appreso, nell’ordine, che: la superstrada per Amatrice, una volta conclusi i lavori del quarto lotto, il tratto di 7 chilometri che va dallo svincolo di Marana di Montereale allo svincolo di Cavallari, si fermerà in attesa degli eventi; a Capitignano è stata autorizzata soltanto una pratica con danni lievi (classificata B); a Campotosto aspettano ancora la chiesa provvisoria, così come le casette, che per il sisma 2016 si chiamano Sae. E da queste parti si guarda già alla scadenza del 15 ottobre per restituire le tasse sospese.
SOPRALLUOGO. Il presidente della giunta regionale Marco Marsilio scrive su Facebook: «Abbiamo effettuato dei sopralluoghi a Montereale e Capitignano con il direttore dell’ufficio speciale della ricostruzione 2016 Vincenzo Rivera, Silvio Liberatore della Protezione civile e l’assessore Guido Quintino Liris». Il viaggio proseguirà, quando ormai è buio, lungo l’erta salita di Cardito, fino a Campotosto, ultimo avamposto aquilano prima di Amatrice.
LE RICHIESTE. I sindaci, alle prese anche coi controlli sui sussidi pubblici dell’autonoma sistemazione – soldi pubblici che sarebbero risparmiati semplicemente riportando la gente a casa – chiedono di poter gestire direttamente la ricostruzione dei loro territori. Ovviamente con il supporto di personale tecnico per esaminare le pratiche. Oltre a misure di snellimento. «I temi sul tappeto sono tanti», afferma il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. «Dal terremoto alla viabilità ai lavori per riaprire la residenza sanitaria. La superstrada ha senso soltanto se si ricollega alla statale 4 Salaria, quindi ad Amatrice. Per la ricostruzione abbiamo bisogno di personale. C’è l’impegno di raddoppiare tecnici e amministrativi per esaminare le pratiche a livello periferico, come chiediamo da tempo. Le pratiche per danno lieve devono passare dai comuni. Serve una svolta. Siamo in attesa di un’ordinanza. Sulla residenza sanitaria, si dovrebbe definire a breve la ditta che farà i lavori da 3 milioni. Bisogna fare presto: la riapertura è una priorità per il territorio». I sindaci di Capitignano Maurizio Pelosi e Campotosto Luigi Cannavicci hanno evidenziato le problematiche dei loro centri. Tra queste, la difficoltà nel reperire segretari comunali e l’impossibilità di far quadrare i bilanci.
LE PROMESSE. Il presidente della Regione, a sera, ha dichiarato: «Le tematiche sono legate alla ricostruzione e al ritardo con cui da troppi anni si affronta questa vicenda e alle prospettive di uno sblocco sostanziale delle operazioni attraverso le ordinanze e le leggi avviate di recente. Siamo in attesa da parte del commissario Farabollini della soluzione di alcuni problemi, tra cui la sovrapposizione di norme tra più crateri. Gli uffici regionali hanno definito norme interpretative che, se venissero accolte dal commissario, sbloccheranno in maniera decisiva la ricostruzione. Sono certo che nei prossimi giorni potremo dare buone notizie».
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