Altra persona contagiata A Scanno cresce l’allarme

In città è sotto osservazione il fronte aperto dalla 50enne ricoverata all’Aquila Scoccia porta il caso in Regione e chiede operatori e strumenti per i tamponi
SULMONA. È ancora Scanno il paese tenuto sotto stretta osservazione dal dipartimento Prevenzione e igiene dell’Asl. Ai due casi registrati l’altro giorno se n’è aggiunto un altro nelle ultime ore. Un’altra persona residente nel centro montano è risultata positiva al Covid 19 ed è legata al focolaio che si è sviluppato in un’azienda agroalimentare di Sulmona. Il nuovo caso fa salire ulteriormente il livello di attenzione in paese e porta a otto il numero totale dei contagi che si contano a Scanno in questa terza fase dell’emergenza sanitaria.
Più tranquilla la situazione in Valle Peligna, soprattutto a Bugnara e Pettorano sul Gizio dove si registra una pausa nei contagi. A Sulmona resta, invece, sotto osservazione il fronte aperto dalla 50enne ricoverata nel reparto malattie infettive dell’Aquila che al momento conta tre casi positivi, con la coppia di ventenni legata alla sfera familiare della donna.
Quella iniziata ieri è una settimana particolare per l’avvio del nuovo anno scolastico in presenza che prevede nuove regole e protocolli che stanno creando non pochi problemi alle famiglie, soprattutto a quelle i cui componenti si trovano in regime di sorveglianza attiva. Nonostante la situazione sia in continua evoluzione, l’impressione è che molti ragazzi salteranno le prime lezioni per rientrare ad anno scolastico già iniziato. Per l’Asl le situazioni da monitorare non sono poche, mentre i medici e gli infermieri impegnati nei controlli sono sempre gli stessi con carichi di lavoro sempre più pesanti.
Intanto, la consigliera regionale Marianna Scoccia torna a chiedere chiarezza sull’emergenza coronavirus per Sulmona e la Valle Peligna. A tal proposito è stata convocata d’urgenza, per domani, la quinta commissione consiliare.
«In questa seduta, da me fortemente voluta e richiesta, saranno ascoltati l’assessore alla Sanità, il direttore del Dipartimento sanità, il manager dell’ Asl, il direttore dell’azienda sanitaria e il direttore sanitario dell’ospedale di Sulmona», precisa la presidente del gruppo misto al consiglio regionale, Marianna Scoccia. «Un atto necessario», aggiunge, «per comprendere quali siano state le misure adottate dal governo regionale e dall’Azienda sanitaria così da fare luce sui motivi che hanno permesso di raggiungere un numero di contagi così elevato nel nostro territorio. Chiederemo le cause per le quali, a fronte di un’ondata di contagi partita nelle prime settimane di agosto e di un dipartimento di salute e prevenzione praticamente allo stremo, non siano arrivati i dovuti e attesi rinforzi di personale sanitario. E ancora, chiederemo le ragioni per le quali nonostante l’imminente opera di tracciamento e di effettuazione di tamponi il presidio ospedaliero di Sulmona non sia stato dotato di una macchina per l’analisi dei tamponi, tra l’altro promessa. La Regione dovrà darci risposte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

