Altri cani antiveleno nel Parco

3 Dicembre 2016

Gli animali fiuteranno le esche pericolose per gli orsi e i lupi

PESCASSEROLI. Cani antiveleno in azione nel Parco nazionale È operativa una nuova unità cinofila per rafforzare il sistema di prevenzione e repressione all’interno del vasto territorio dell’area protetta. Gli animali saranno chiamati all’azione per azioni di emergenza tese a combattere l’avvelenamento illegale e le possibili conseguenze su orso, lupo ed altre specie protette. A Pescasseroli all’interno del Centro visite del Parco si è svolta una giornata molto intensa di appuntamenti. Parte della giornata è stata destinata al corso di formazione agli agenti forestali e agli uomini del servizio guardiaparco sull’uso illegale del veleno e sulle conseguenze drammatiche per la fauna. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Life Pluto”, un piano di emergenza per combattere l’avvelenamento illegale e prevede la costituzione di sei nuovi nuclei cinofili antiveleno. Le quadre sono state dislocate sul territorio nazionale in aree ritenute prioritarie per le criticità legate al fenomeno «uso di esche e bocconi avvelenati» ed alla correlazione con la presenza di specie faunistiche minacciate, in particolare orso bruno, lupo, aquila reale e grifone. Il corso ha avuto anche un momento di dimostrazione pratica di attività dell’unità cinofila sotto lo sguardo attento del funzionario del ministero dell’Ambiente, Maria Carmela Giarratano, che ha sottoscritto il nuovo accordo con gli enti interessati per l’attuazione di azioni coordinate e condivise per la tutela dell’orso bruno marsicano nel biennio 2016 -2018. (m.lav.)