Altri duecento no al taglio degli alberi

7 Agosto 2019

Sono arrivate a 1.200 le firme raccolte dal Comitato per fermare il progetto che prevede l’abbattimento delle piante

AVEZZANO. Platani salvi per metà (2 su 4), tigli incompatibili col progetto di riqualificazione di piazza del Mercato: uno, secondo la Vta, è malato, gli altri 2, con qualche patologia e anni di mancata potatura, cozzano col progetto che «prevede un abbassamento della nuova piazza».
La lunga attesa per la sorte delle sette piante, quindi, sta per finire. Il verdetto finale, ancora semi-coperto, è stato scritto ieri pomeriggio a Palazzo di città, dove il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha fatto il punto sull’indagine tecnica, insieme ai dirigenti di settore e agli addetti ai lavori. «L’esame ha certificato che uno dei tigli è compromesso», ha affermato Passerotti, che annuncia una comunicazione ufficiale alla città, «mentre gli altri due diventano incompatibili con la nuova pavimentazione della piazza che, sul lato Nord, si abbassa fino a un metro. Due platani, invece, potranno essere salvati, anche se a causa della mancata manutenzione, va effettuata una drastica potatura. Nell’area della nuova piazza, comunque, verranno piantumati altri 11 alberi». La linea sul progetto, stoppato nelle scorse settimane per le proteste in zona Cesarini, è ormai segnata. Il commissario, dopo avere sospeso l’operazione e fatto misurare lo stato di salute di platani e tigli, ma con paletti precisi («la salvezza delle piante non deve modificare il quadro progettuale ed economico») si appresta a seguire la strada tracciata, concedendo l’unico contentino possibile, senza rimettere in discussione tutto con il rischio di pagare pegno. Intanto il numero delle firme per dire no al taglio degli alberi cresce: il Comitato ha raccolto altre 200 adesioni, che portano quasi a 1.200 il numero dei “no-tag”. Il progetto alimenta anche lo scontro politico: Gabriele De Angelis, l’ex sindaco forzista, replica al segretario del Pd, Giovanni Ceglie, “reo” di gettare fumo negli occhi dei cittadini. «Basta falsità. Il segretario del Pd», scandisce De Angelis, «fa dichiarazioni deliranti. Il progetto è stato approvato dalla giunta e dal consiglio più di un anno fa. L’iter è quello previsto dalla legge ed è stato scrupolosamente rispettato, come per tutte le altre opere realizzate dalla mia amministrazione. È falso dire che la giunta è stata sfiduciata per il progetto e che l'attività ha danneggiato l’economia della città. A far cadere l’amministrazione», aggiunge l’ex sindaco, «sono state solo le pretese di alcuni noti consiglieri, che miravano a ottenere ruoli e poltrone in giunta e altrove, mentre le opere già realizzate e quelle in via di definizione sono state pensate solo per dare un impulso all’economia cittadina».
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