Altri lutti nei giorni di festa: 4 morti

27 Dicembre 2020

Si aggrava il computo delle vittime tra ospedali e case di riposo

L’AQUILA. Nessuna tregua. Anche nei giorni festivi il triste elenco delle persone scomparse dopo aver contratto il Covid si allunga ulteriormente.
In particolare, negli ultimi due giorni si sono registrate altre quattro vittime causate dal coronavirus. Si tratta del 65enne Marcello Rocchi, generale di Brigata degli Alpini, che si è spento all’ospedale regionale San Salvatore, dove era ricoverato; del 91enne Aldo Arpetti; del 94enne Italo Valente, di Rovere di Rocca di Mezzo, anche lui ricoverato in ospedale e di Loreta Cantusci, di 79 anni.
Il bollettino delle persone scomparse nel territorio comunale dell’Aquila supera dunque quota 130.
Intanto, sul fronte dei vaccini anti-Covid, si registra la presa di posizione da parte di Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare Insieme-Italia dei Valori in consiglio comunale.
«Una luce di speranza si accende quando contemporaneamente vengono iniettate le prime dosi di vaccino, in modo anche simbolico, ma con la fondata certezza di successo contro il virus, che per tutto l’anno 2020 ha portato sofferenza e morte in tutto il pianeta. Anche in Abruzzo saranno iniettate le prime 135 dosi, con l’auspicio che presto la campagna possa estendersi a tutta la popolazione. Un grande sforzo organizzativo spetta al mondo sanitario e al governo regionale che, mi auguro, sappia assolvere al suo compito meglio e con più efficacia rispetto alla distribuzione del vaccino antinfluenzale. È noto che il vaccino non è obbligatorio, ma il suo successo dipenderà da una risposta di massa che, pur nel rispetto degli scettici, deve confidare nel valore della ricerca scientifica. L’auspicio è che il vaccino sia disponibile per tutti, a cominciare dalle persone più fragili e più bisognose, ma anche che al contempo non si determini la riduzione delle necessarie misure di protezione personale».