Altri tre morti e 54 contagi in un giorno

7 Novembre 2020

Biondi va in autoisolamento: «Sono stato a contatto con un positivo». Sanificati gli uffici comunali di palazzo Fibbioni 

L’AQUILA. Ancora 54 nuovi casi, come il giorno precedente, registrati in città, e si mantiene quasi stabile anche il numero relativo all’intera provincia, 143 a fronte di 140 di 24 ore prima. Sono tre le persone decedute nell’Aquilano, la cui morte viene riferita al Covid: due residenti all’Aquila, un uomo di 80 anni e una donna di 92 anni, e una donna di 63 residente nel comune di Scoppito. Ieri il sindaco Pierluigi Biondi ha annunciato di essere in autoisolamento per aver avuto contatti stretti con un caso positivo al coronavirus. Il primo cottadino non presenta sintomi e continua a lavorare da casa. A Rocca di Mezzo è stato assunto personale sanitario nella casa di riposo Casa Serena-Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove sono stati accertati 5 positivi tra ospiti e dipendenti e il sindaco Mauro Di Ciccio ha disposto la chiusura delle scuole dal 9 al 13 novembre. Il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ha chiesto al presidente della Regione Marco Marsilio di chiudere anche le scuole medie, per arginare la diffusione del virus. Seconda donazione dell’associazione “L’Aquila per la vita” all’ospedale San Salvatore. BIONDI SI FERMA. È stato lo stesso sindaco ad annunciare la sua decisione di porsi in isolamento: «Questa mattina ho ricevuto la notizia di essere stato a contatto stretto di una persona positiva al Covid. Come da procedura stabilita dall’autorità sanitaria, ho comunicato al mio medico di base il caso e mi sono posto in isolamento. Mi sento bene e non ho sintomi. Continuerò, quotidianamente e a distanza, a lavorare per la città, come sempre». Dopo l’annuncio da parte del sindaco è stata avviata la sanificazione di Palazzo Fibbioni, sede del suo ufficio di gabinetto, anticipandola rispetto ad oggi, quando era comunque prevista.
ANZIANI ROCCA DI MEZZO. Nella casa di riposo di Rocca di Mezzo, come anticipato dal Centro, si è sviluppato un piccolo focolaio, dopo che un degente è stato ricoverato al San Salvatore ed è risultato positivo: tutti gli ospiti e i dipendenti sono stati sottoposti a tampone e finora sono stati accertati 5 casi. Da qui l’esigenza di reperire altro personale sanitario. Intanto, il sindaco Di Ciccio ha disposto la chiusura dell’intero plesso scolastico (infanzia, primaria e media), da lunedì 9 a venerdì 13 novembre, salvo ulteriori sviluppi. La decisione in seguito alla positività di due alunni, uno della primaria e l’altro delle medie.
PIETRUCCI E LA SCUOLA. Il consigliere regionale Pietrucci ha scritto al presidente Marsilio per proporre di adottare la didattica a distanza anche nelle scuole medie. «Gli effetti dell’ultimo Dpcm», scrive, «potranno dare – speriamo davvero – solo nelle prossime settimane i loro esiti, ma l’aumento dei contagi suggerisce, o forse impone, misure ancora più rigorose. Proprio per fare ora il massimo sforzo e il sacrificio più intenso ed evitare di subire poi un nuovo totale lockdown che sarebbe insostenibile per il Paese. Ecco perché, caro presidente, le chiedo di valutare con urgenza e attenzione la scelta di adottare la didattica a distanza almeno per le scuole medie, in modo da ridurre i contatti tra i ragazzi e all’interno delle rispettive famiglie».
L’AQUILA PER LA VITA. Dopo la fornitura di un ecografo da 60mila euro, 1.300 mascherine ffp, e tute sanitarie monouso al reparto di Malattie infettive, ieri la onlus “L’Aquila per la vita” ha donato una fornitura di tute monouso al reparto di Rianimazione diretto da Franco Marinangeli. La onlus aquilana in meno di 20 ore ha reperito e consegnato il materiale sanitario.
MESSA A SAN BERNARDINO. Domani, alle 11.30, nella basilica di San Bernardino si terrà una messa presieduta da padre Daniele Di Sipio, rettore della basilica e promotore dell’iniziativa, «per sostenere il mondo sanitario aquilano chiamato, in questo tempo di disastrosa pandemia, ad affrontare prove impegnative ed estenuanti a beneficio della comunità intera. Quanti vogliono condividere l’intenzione della celebrazione, e non possono trovarsi in presenza, sono invitati a unirsi spiritualmente per sostenere medici, infermieri, operatori sanitari in genere, volontari del soccorso e le famiglie di ciascuno di loro».
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