«Alunni a scuola nei container»

8 Ottobre 2017

La denuncia di Italica: non sono Musp quelli che il Comune sta realizzando

SULMONA. Non dei Musp (Moduli ad uso scolastico) ma dei container da cantiere per ospitare gli alunni delle scuole sulmonesi. Questa la critica di Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Italica, nei confronti della strutture prefabbricate allestite nell’ex caserma Cesare Battisti e i cui lavori dovrebbero terminare a breve. Ogni modulo è lungo 6,70 metri per 2,40. «I nostri giovani di questo passo diventeranno bravi spartani dentro gelidi container da cantiere a seguire le lezioni», afferma Di Giandomenico. «Spazi dove solitamente piazzano ingombranti scrivanie con pile di fascicoli copavimenti traballanti. Anche l’acustica non è delle migliori, ma questo è l’ultimo dei nostri problemi. Toccherà munire di caschetto antinfortunistica i nostri ragazzi in caso di vento e non è dato sapere qual è il carico di neve sopportato da questi “scatoloni”. E considerato il rigido inverno peligno, questo può esser davvero un problema. Maltempo a parte e scadenza biennale, va a finire che tra 2 anni saremo punto e a capo, tutti in attesa della fantomatica ricostruzione delle scuole comunali».
I Musp serviranno ad ospitare i quasi 300 alunni della scuola Regina Margherita (chiusa da tempo per un coefficiente sismico troppo basso), al momento dislocati tra l’Istituto Mazara e le medie Capograssi. «Le strutture provvisorie, i Musp ad uso scolastico, vengono autorizzati al massimo per 2 anni e se i lavori all’istituto Masciangioli andranno per le lunghe occorrerà una nuova autorizzazione», aggiunge Di Giandomenico, che chiede chiarezza anche sul costo dell’intervento. «Nessuna impresa locale compare tra le 15 a cui da palazzo San Francesco, è stato chiesto di partecipare alla gara a chiamata diretta». (f.p.)
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