Alunno bocciato: il Tar dà ragione alla scuola superiore
L’AQUILA. Il Tar ha detto no alla sospensiva chiesta dai genitori di un alunno di una scuola cittadina che non era stato promosso al quinto superiore. Scrive il Tar che “da un primo esame il ricorso...
L’AQUILA. Il Tar ha detto no alla sospensiva chiesta dai genitori di un alunno di una scuola cittadina che non era stato promosso al quinto superiore. Scrive il Tar che “da un primo esame il ricorso non appare suscettibile di accoglimento in quanto la scuola ha organizzato i corsi di recupero in presenza, in estate, per diverse discipline, tra cui matematica e lo stesso esame di recupero dei debiti formativi relativamente allo studente ricorrente si è svolto in presenza. La correzione della prova scritta è avvenuta prima dell’orale, in un arco temporale di massimo due giorni, lasso di tempo che sicuramente non determina la “perdita di diverse impressioni percepite durante lo svolgimento della verifica”, tanto più se si considera che si sta parlando di una prova scritta, nella valutazione della quale poco spazio bisogna dare alle impressioni percepite, in quanto prova di natura oggettiva.(g.p.)

