Alunno ottiene la lode un anno dopo l’esame

16 Luglio 2021

Il consiglio di classe applica la sentenza del Tar che ha assegnato il riconoscimento allo studente

AVEZZANO. Consiglio di classe straordinario per ottemperare alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale in merito alla mancata attribuzione della lode a un alunno avezzanese iscritto in una scuola media della città.
Dopo un anno dalla fine degli esami, il 12 luglio scorso il consiglio di classe dell’anno scolastico 2019/2020 si è dovuto riunire per conferire la lode all’alunno, dando così seguito alla sentenza emessa dal Tar il 7 giugno scorso. Tutto era nato dal ricorso presentato dai genitori dello studente, all’epoca 13enne, convinti che il figlio meritasse la lode all’esame di terza media che i suoi insegnanti avevano, invece, deciso di non concedergli. Nello specifico, i genitori del ragazzino avevano impugnato il verbale redatto nel corso dell’ultimo consiglio di classe sollevando un trattamento discriminatorio nel giudizio formulato dagli insegnanti circa il voto finale attribuito allo studente a seguito dell’esame conclusivo sostenuto con una discussione on-line, modalità stabilità dal Miur in linea con la didattica a distanza imposta dalle norme anti Covid. In particolare i genitori dell’alunno, assistiti dagli avvocati Paolo Di Gravio e Maria Grazia Spina, hanno lamentato la mancata attribuzione della lode al giudizio di 10/10 conseguito dal figlio, evidenziando la sussistenza di tutti i presupposti previsti dalla legge: il conseguimento dei massimi risultati ottenuti nei tre anni del corso di scuola media conclusi rispettivamente con ottimo, ottimo e dieci e il conseguimento del voto più alto anche nell’elaborato finale presentato all’esame.
Ad avvalorare ulteriormente la tesi della coppia marsicana anche l’attribuzione della lode ad un’alunna della stessa classe che presentava un curriculum identico a quello del 13enne discriminato, senza che nel verbale emergessero le ragioni del diverso trattamento riservato dal consiglio di classe degli insegnanti ai due studenti ugualmente meritevoli. Alla fine il Tar ha dato ragione ai genitori e il ragazzino, oggi iscritto al primo superiore, si è vista finalmente attribuire la tanto desiderata lode. Il consiglio straordinario degli insegnati si è svolto in videoconferenza. (f.d.m.)
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