Avezzano

Fuoco sul Salviano, evacuata la LFoundry

21 Luglio 2026

Paura per il fronte fucense: vigili e protezione civile tra le fiamme senza sosta. All’alba di oggi l’arrivo dei Canadair

AVEZZANO. Brucia il Salviano. È un inferno di fuoco. Tre diversi fronti, tutti innescati sul versante di Capistrello. Due circoscritti nell’arco di un paio d’ore. Uno esploso fino a svalicare la cresta. Le fiamme poco dopo le 21 di ieri hanno raggiunto il fronte fucense, lì dove sorgono gli stabilimenti industriali di Avezzano. Per questo alle 22 i locali di LFoundry sono stati evacuati. Con il buio i mezzi aerei hanno dovuto fare ritirata. E allora le fiamme hanno potuto liberarsi, in attesa dell’alba di oggi.

La segnalazione ai vigili è arrivata dopo le 17. Il distaccamento di Avezzano ha portato sul Salviano uomini e mezzi. Poi la centrale operativa di Pescara ha attivato la protezione civile di Tagliacozzo, presente con cinque squadre, due autobotti e la vasca per l’elicottero che sarà montata nelle prime ore di oggi. Hanno lavorato con attrezzature manuali. Almeno nei punti raggiungibili a piedi. «Impressionante il dispiegamento dei vigili dei fuoco e dei volontari, hanno garantito una presenza eccezionale e per questo vanno elogiati pubblicamente». Queste le parole del consigliere regionale Massimo Verrecchia, che ha preso contatti con la centrale operativa nel pomeriggio di ieri e espresso allarme per le aziende del nucleo industriale.

«È un incendio importante, la situazione è seria. Aspettiamo domani in attesa che tornino in volo i canadair». E intanto le fiamme minacciano le aziende e si allargano all’abitato di Luco dei Marsi. «Da giorni le autorità ci mettono in allerta rispetto al pericolo incendi», ha spiegato Maurizio Murzilli, sindaco di Capistrello. «Il Salviano si conferma un’area sensibile a episodi violenti come questo. Non a caso nei tavoli di confronto sulla chiusura della galleria lungo la superstrada del Liri ho sempre palesato la necessita di non riversare il traffico sulla montagna», aggiunge. «Meno male, a questo punto, che il cantiere non sia ancora partito. Ho raccomandato alla cittadinanza di non percorrere la provinciale 82. Meglio essere prudenti».

L’amministrazione ha invitato la cittadinanza a non avvicinarsi alla zona interessata per evitare di intralciare le operazioni. E intanto le comunità locali ripiombano nell’incubo della scorsa estate. Quando sono andati a fuoco ettari ed ettari di vegetazione e sterpaglie. Al momento l’incendio non ha coinvolto caseggiati. Nessuno è rimasto ferito. Nel frattempo si valuta lo scenario degli inneschi per determinare se il rogo possa avere auto origine da un’iniziativa volontaria. Per ora le priorità restano lo spegnimento e la messa in sicurezza di entrambi i versanti. Solo dopo si potrà ragionare sulle cause.

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