Ambulanti scoraggiati da poche gocce di pioggia

Tanti disagi per gli anziani che fanno affidamento sul mercato per la loro spesa E l’assessore La Civita chiede uno sforzo maggiore agli operatori del settore
SULMONA. Mercato semi deserto ieri mattina per via del maltempo. In realtà gli ambulanti si sono lasciati scoraggiare da poche gocce di pioggia che sono scese in una giornata grigia tipicamente invernale. Così, ieri mattina, almeno due terzi delle bancarelle ha disertato l’appuntamento fisso del mercoledì in piazza Garibaldi. Una bella delusione per i tanti cittadini che sono tornati a casa con buste e carrelli della spesa vuoti. Il disagio lo hanno avvertito soprattutto le persone anziane che fanno affidamento sul mercato per la loro spesa settimanale e che hanno poca confidenza col centro commerciale o che più semplicemente non hanno l’auto per raggiungerlo e per andare nei supermercati che si trovano tutti nella zona nuova della città.
«Per due gocce di pioggia ci sono pochissime bancarelle», protesta un gruppo di anziani, «noi adesso restiamo senza spesa, ma non è giusto». Appena quattro mesi fa è arrivato il nuovo regolamento del mercato, che si basa sulla riduzione di circa un terzo delle piazzole, che sono passate dalle 150 precedenti alle 106 attuali. La riduzione è legata, da un lato, alla sicurezza, consentendo la creazione di corridoi di almeno un metro mezzo tra una fila e l’altra per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso e quelli dei portatori di handicap; dall’altro, serve a dare un freno ai cosiddetti spuntisti, ambulanti non titolari di posto fisso, che occupano le piazzole lasciate libere dai titolari e che spesso non contribuiscono alla qualità della merce in vendita. «Siamo arrivati a questa storica modifica dopo 15 anni di tentativi», rivendica l’assessore al Commercio Cristian La Civita, «con l’unanimità di tutti gli attori coinvolti. Ora, alla luce di queste presenze ridotte in inverno, mi sento di chiedere uno sforzo maggiore agli ambulanti. Nel senso che io sono convinto del fatto che una città non la fa funzionare solo un sindaco con i suoi assessori o un consiglio comunale, ma occorre la collaborazione di tutti. E in questo senso credo che serva un maggiore impegno da parte di tutti, anche da parte degli ambulanti dopo il nuovo regolamento chiesto e ottenuto».
Negli ultimi tempi il mercato del mercoledì (soprattutto) e quello del sabato mattina sono sempre meno affollati, con i posti lasciati liberi che sono ormai più di quelli occupati. Un calo quasi fisiologico nei mesi di gennaio e febbraio per i saldi nei negozi e il clima freddo, che però si protrae ormai fino ad aprile. Il mercato cittadino vanta ben 701 anni di storia, classificandosi tra quelli più antichi istituiti nel passato. Venne ufficializzato con regio decreto il 9 gennaio del 1314. Solo in epoca moderna, precisamente il 15 ottobre del 1875, venne istituito anche il secondo giorno di vendita al pubblico del mercoledì, assieme al sabato. (f.p.)
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