Amianto su 30 capannoni Multe fino a 6mila euro

15 Febbraio 2018

Coperture fuorilegge scovate dopo un esposto. Sequestrata maxi discarica

AVEZZANO. Polizia locale a caccia di capannoni con le coperture in eternit, che rappresentano un pericolo in città, e dell’inquinatore che ha smaltito illegalmente un carico di un centinaio di lastre in cemento-amianto in una traversa secondaria di via San Francesco. I controlli a tappeto del Settore edilizia e ambiente, scattati in seguito a un’indagine delegata dalla procura della Repubblica di Avezzano, hanno certificato la presenza di una trentina di capannoni coperti con circa 30mila metri quadrati di eternit.
AMIANTO FUORILEGGE. L’eternit è un materiale messo al bando dalla legge 257, un quarto di secolo fa, perché contiene fibre di amianto ritenute cancerogene: correva l’anno 1992 quando l’Italia, primo paese in Europa, stoppò l’uso del pericoloso materiale, usato soprattutto per le coperture di aziende e capannoni artigianali, fissando anche le regole da seguire per controlli, incapsulamento e smaltimento. Venticinque anni passati invano. Ora, però, il nucleo edilizia e ambiente della polizia locale, al comando del capitano Adriano Fedele, in perfetta sintonia con il procuratore della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino, e con il comandante della polizia locale, Luca Montanari, ha iniziato a scoperchiato il pentolone bollente e invitato i primi proprietari a dimostrare di essere in regola con la legge.
COMUNICAZIONI ALLA ASL. L’invito a presentare gli incartamenti, innanzitutto la documentazione all’Azienda sanitaria locale Avezzano-Sulmona-L’Aquila relativi al censimento degli edifici con materiali o prodotti contenenti amianto in matrice friabile, però, non ha avuto risposta alcuna dai primi 10 proprietari interessati.
LE SANZIONI. Tra 1.700 e 6.225 euro: a tanto ammontano le multe inflitte ai primi 10 proprietari di immobili non in regola con le disposizioni di legge sull’amianto. Analoga procedura è in corso a carico di altri 20 proprietari di capannoni o stabili con il tetto in eternit: anch’essi sono stati chiamati a dimostrare di essere in regola con le direttive della legge nazionale e regionale sull’amianto. Se, come si evince dal sito della Asl, non hanno effettuato le procedure previste, anche per la seconda tranche di proprietari scatteranno le sanzioni. Le strutture in questione si trovano un po’ ovunque, dal centro alla periferia.
NON SOLO MULTE. La questione dell’eternit, ovviamente, non si esaurisce con le supermulte. Per tutti gli inadempienti scatteranno le segnalazioni alle autorità competenti: il prefetto, la Procura, la Asl e l’Arta.
ANALISI SUI MATERIALI. L’Agenzia regionale di tutela ambientale effettuerà i prelievi e i successivi controlli sui materiali di copertura delle strutture per accertare lo stato di conservazione delle lastre di eternit e i rischi per la salute pubblica, con spese a carico dei proprietari. Al sindaco, invece, spetterà l’atto finale, ovvero, l’ordinanza per l’eventuale incapsulamento o la rimozione e corretto smaltimento dell’amianto troppo spesso abbandonato nell’ambiente.
LASTRE ABBANDONATE. L’ultimo vergognoso smaltimento di amianto nel territorio – decine e decine di lastre fortemente deteriorate e quindi pericolosissime per la salute umana e per l’ambiente – è stato scoperto proprio in questi ultimi giorni dalla polizia locale in una traversa secondaria di via San Francesco. L’area dello scempio è stata transennata e posta sotto sequestro dagli agenti che hanno avviato le indagini per cercare di dare un nome all’inquinatore che, invece di rivolgersi a una ditta specializzata, ha “scaricato” le spese di smaltimento sul Comune.
COSTI DI SMALTIMENTO. Le spese per smaltire le lastre di amianto si aggirano sugli 11 euro al metro quadro: per la bonifica del tetto di 280metri quadri del vecchio inceneritore, ad esempio, il Comune di Avezzano ha speso poco più di 3mila euro. Per i furbi, invece, paga la collettività.
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