Amici sotto choc: non è un mostro

5 Febbraio 2021

La notizia colpisce le comunità di Bagno e Onna dove vivono i familiari

L’AQUILA. Due paesi sotto choc. Bagno (dove la famiglia di Gianmarco Paolucci ha vissuto a lungo) e Onna, dove, dall’estate 2019, vive la madre del ragazzo.
Chi lo conosce ne parla come di un “giovane a posto, cordiale ed educato”. La sua vita era, almeno come racconta chi lo frequenta, fra la casa (abitava in un alloggio del Progetto Case di Sant’Elia) e il lavoro.
Ogni mattina, prima di cominciare il suo servizio nel supermercato Md (che per ora ha solo sospeso il ragazzo in attesa degli sviluppi dell’indagine), un salto al bar più vicino per un caffè, un saluto rapido a qualche conoscente e nulla che potesse far presupporre una qualche inquietudine rispetto al peso (se le accuse della Procura della Repubblica verranno confermate nei processo) di un omicidio, peso che il ragazzo avrebbe portato con sé per 14 lunghi mesi.
Stupore per la vicenda giudiziaria che riguarda il giovane macellaio si registra anche nell’ambiente lavorativo, il supermercato della frazione di Bazzano dove l’attuale indagato per omicidio volontario aggravato è apprezzato sia da parte dei colleghi sia della clientela. Mai una discussione, come riferiscono alcune persone a lui vicine, sul posto di lavoro. Stava andando al lavoro anche martedì mattina quando i carabinieri lo hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Guendalina Buccella.
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