Amicone: ufficio turistico chiuso

14 Novembre 2014

Denuncia del consigliere di minoranza: è un ritardo inaccettabile

ROCCARASO. Niente servizio di informazione a Roccaraso, dove alla vigilia dell’apertura della stagione invernale gli uffici di accoglienza turistica (Iat) risultano chiusi a danno dell’immagine del centro montano.

La denuncia arriva dal consigliere comunale di minoranza, Alessandro Amicone, che attacca l’amministrazione municipale. «Tra le tante stranezze che dobbiamo registrare e addebitare alla giunta comunale guidata da Francesco Di Donato» dice Amicone «c’è anche quella che ci lascia più perplessi ed è la chiusura inspiegabile degli uffici di Informazione e accoglienza turiastica di Roccaraso, che come tutti sanno avrebbe il compito di promuovere l’immagine turistica del nostro comune. Un altro esempio di come il sindaco Di Donato pensa al futuro della nostra città».

A introdurre in Abruzzo gli uffici Iat è stata una legge regionale nel 1997, con la quale è stata istituita l’Azienda di promozione turistica regionale (Aptr). Sotto di essa sono nati gli uffici di presidio, cioè le aziende locali, a Pescara, Chieti, Teramo, L’Aquila e Pescasseroli, in virtù del fatto che è “capitale” del Parco. Ai presìdi fanno capo gli uffici Iat, circa una trentina in tutto l’Abruzzo, che tre anni fà sono state chiuse. Il presidio di Pescasseroli coordinava il suo Iat, più quelli di Pescocostanzo, Rivisondoli, Roccaraso e Scanno. «Gli uffici però sono chiusi»" aggiunge Amicone «perché sembra non sia stato ancora affidato l’incarico per la gestione dello Iat in un momento topico per la stagione. Un ritardo inaccettabile e assurdo».

Massimiliano Lavillotti

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