Amiternum, la Variante del Cermone si farà

24 Aprile 2023

Dopo 14 anni via libera alla bretella della statale 80. Di Stefano: «Ora puntare sul parco archeologico»

L’AQUILA. La Variante del Cermone si farà. E a breve. A seguito della sentenza del Consiglio di Stato dell’anno scorso, infatti, è arrivato anche il via libera della Soprintendenza. L’Anas può quindi far partire i lavori per la nuova bretella della statale 80 tra San Vittorino e il bivio per Pizzoli, bypassando l’attuale tratto che attraversa l’area archeologica di Amiternum.
Si sblocca così un progetto di cui si parla dai giorni successivi al terremoto del 2009 ma che si è poi arenato. La Soprintendenza, che nel 2012 aveva dato un primo parere positivo valido per cinque anni, infatti, nel 2019 negò all’Anas il via libera a far partire i lavori a gara d’appalto già effettuata. Questo, anche per le dure prese di posizione contro l’opera, a partire da quella dell’associazione Italia Nostra, che lamentava possibili conseguenze negative dei lavori per la nuova strada per l’area degli scavi. Il Tar confermò poi il no all’opera con una sentenza che, appunto, fu ribaltata dal Consiglio di Stato.
Esulta per la notizia del via libera Pietro Di Stefano, ex assessore comunale dell’Aquila, tra gli ideatori della bretella. «L’attuale tratta dalla rotatoria di San Vittorino fino a quella del Cermone (diramazione Preturo) taglia in due l’area archeologica di Amiternum, separando nettamente il teatro dall’anfiteatro», spiega, «con la realizzazione di questa bretella è ora possibile ricongiungere i due punti di maggiore interesse archeologico, creando un unicum e facilitando la fruizione dell’area nel suo complesso. Un risultato importante».
Poi Di Stefano rilancia: «L’attuale tratto davanti al teatro dovrà esser resa pedonabile e ciclabile; più ancora bisogna far decollare il “parco archeologico”. Lascio immaginare le potenzialità di un simile progetto: il parco archeologico e il vicino parco didattico fluviale potrebbero attivare posti di lavoro, mettendo al centro la nostra Università, attiva da tempo qui con scavi e studi». (l.t.)
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