Ammanchi in Comune, inizia il processo

5 Novembre 2020

Sotto accusa ex funzionario di Scanno: avrebbe intascato 80mila euro di tributi e stipendi maggiorati

SCANNO. È finito sotto processo con l’accusa di aver sottratto denaro dalle casse del Comune. Il procedimento è approdato nel tribunale di Sulmona per la prima udienza: sul banco degli imputati l’ex responsabile dell’area finanziaria del Comune di Scanno, Cesidio Spacone. Il funzionario è accusato di aver “alleggerito”il Comune di circa 80 mila euro, riconoscendosi anche uno stipendio superiore a quello che gli spettava. Nell’udienza i giudici, dopo aver ammesso le prove testimoniali, si sono riservati di decidere sulle istanze presentate dai legali di Spacone, gli avvocati Alessandro Margiotta e Benigno D’Orazio. Il Comune, che si è costituito parte civile, è rappresentato dall’avvocato Piercarlo Cirilli. Secondo l’accusa il funzionario nel biennio 2016-2017 si sarebbe appropriato dunque di circa 80mila euro in contanti, provento di tributi come il pagamento di parcheggi comunali, utilizzo del palasport, scuolabus, versamenti per pubblicità e affissioni, occupazione di suolo pubblico e delle aree di mercato, multe, diritti di urbanistica e di segreteria e altro ancora. Inoltre, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, il ragioniere, approfittando del proprio ruolo si sarebbe appropriato di 17.500 euro assegnandosi in aggiunta al proprio stipendio una serie di indennità non spettanti. A settembre 2018 la Corte dei Conti lo ha condannato al pagamento, a favore del comune di Scanno, della somma complessiva di 80.280 euro, oltre agli interessi legali. I suoi legali ora cercheranno di smontare il castello accusatorio. Da qui la richiesta di una perizia sui conti. Prossima udienza il 2 febbraio 2021. (c.l.)
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