Analisi all’Aquila, nuove proteste
Tagliacozzo, la Asl: «Migliorerà il servizio». Ad Avezzano scatta l’interrogazione
TAGLIACOZZO. «Esami specialistici sul posto senza dover andare all’Aquila, risposte più rapide all’utente, meno passaggi interni dei prelievi e ottimizzazione nella gestione del personale». Sono questi, secondo la Asl, i vantaggi della nuova organizzazione del laboratorio analisi dell’ospedale di Tagliacozzo che, con il nuovo piano aziendale, non fa più capo ad Avezzano ma all’Aquila. Secondo il manager Tordera «il nuovo assetto è stato introdotto per migliorare le prestazioni e, soprattutto, per agevolare l’utente poiché, grazie alle modifiche organizzative, il laboratorio analisi di Tagliacozzo, a differenza di ciò che accadeva finora, potrà effettuare prelievi per ogni tipo di analisi, evitando così di dover andare all’Aquila per fare alcuni esami. I campioni delle analisi, nel percorso di lavorazione interna dei laboratori, non avranno più passaggi intermedi e ciò renderà ancora più veloce la refertazione e quindi risposta da comunicare all’utente».
Per quanto riguarda il personale, sempre secondo la Asl, «ci sarà la possibilità di gestire il personale in modo flessibile utilizzandolo al meglio anche per coprire esigenze contingenti e facendo in modo di rimpiazzare sempre gli operatori, nelle diverse sedi, per evitare vuoti d’organico».
Ciò però non placa le polemiche. Sul caso, dopo la Uil, intervengono anche i consiglieri comunali Massimo Verrecchia e Maurizio Gentile che hanno presentato un’interrogazione in consiglio, chiedendo al sindaco Gabriele De Angelis di intervenire sulla direzione generale della Asl per chiederne un ripristino immediato del servizio su Avezzano e non sull’Aquila. «Inviare le provette da Tagliacozzo all’Aquila anziché ad Avezzano come fatto finora», affermano Verrecchia e Gentile, «comporta un costo maggiore. L’unico vantaggio è per l’unità operativa del Laboratorio analisi dell’Aquila che lo scorso anno ha fatto registrare 2 milioni e 500mila prestazioni e che potrà vantare un numero di prestazioni ancora maggiore grazie ai pazienti marsicani. Inoltre ciò peggiora l’organizzazione del lavoro e il mancato rispetto della legge 161/2014». Se il personale fa capo all’Aquila, il dirigente di Avezzano dovrà presto ripristinare la pronta disponibilità notturna con un aggravio di spesa per Asl e cittadini. «In caso di avaria dei Poct a Tagliacozzo, macchinari automatici per le analisi», conclude Verrecchia, «ogni prelievo dovrà essere inviato all’Aquila: 55 chilometri a fronte dei 18 di Avezzano. Con aumento del rischio per i pazienti in attesa dei risultati».
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