Anastasio: le risorse ci sono ma ora servono i progetti

8 Settembre 2021

Ecco gli obiettivi prioritari del nuovo coordinatore dei sindaci del cratere: «Dare un impulso alla ricostruzione privata e colmare le carenze di personale»

PIZZOLI. Pianificare la programmazione delle risorse disponibili per i progetti di sviluppo; dare impulso alla ricostruzione privata; colmare le carenze di personale. Sono gli obiettivi prioritari ai quali lavorerà Giovannino Anastasio, nuovo coordinatore dei sindaci del cratere 2009. Anastasio, primo cittadino di Pizzoli, è stato eletto con 44 voti favorevoli e due sole astensioni, al termine di un iter nel quale non sono mancate tensioni e polemiche. Vice di Anastasio, espressione dell’area di centrosinistra, sarà Massimiliano Giorgi, sindaco di Montereale, eletto in quota centrodestra.
LE RISORSE. «Quello che c’è da fare», osserva a caldo Anastasio, «è anzitutto pianificare la programmazione delle risorse a disposizione, che sono tante. Ci sono i soldi del famoso 4%, spesi solo in minima parte. E poi ci sono quelli del fondo complementare del Pnrr, approvato qualche settimana fa dal Parlamento: oltre 1 miliardo di euro per tutti e due i crateri. Sono finanziamenti che arriveranno solo se i Comuni saranno in grado di presentare dei progetti».
LA RICOSTRUZIONE PRIVATA. Altro aspetto su cui intervenire, spiega Anastasio, è la ricostruzione privata. «Ci sono 2 importanti scadenze: il 30 settembre 2021 per gli aggregati dei comuni del cratere e di quelli fuori cratere non compresi nelle perimetrazioni dei centri storici e il 30 settembre 2022 per gli aggregati che rientrano nei centri storici dei comuni del cratere. Per decisione dell’Ufficio speciale, se non si presenteranno i progetti entro i termini stabiliti si perderà il diritto al contributo o scatteranno i commissariamenti».
IL PERSONALE. Per far marciare le pratiche, c’è bisogno, osserva Anastasio, di rimpinguare il personale dell’Ufficio speciale, afflitto da carenze di organico: «Capisco le esigenze di chi ha voluto riavvicinarsi alla propria terra, ma chi è andato via va sostituito, non è possibile che a fronte dei 125 tecnici assunti all’indomani della creazione dell’Ufficio speciale e degli uffici territoriali oggi siano rimaste solo poche decine di persone. Anche se tanto è stato fatto, ci sono comuni dove la ricostruzione è molto indietro e per concludere il lavoro c’è bisogno di personale».
LE POLEMICHE. Riguardo le polemiche che hanno accompagnato la sua elezione, specialmente nel suo partito, il Pd, Anastasio commenta: «La risposta è stato il voto quasi unanime dell’assemblea. Capisco chi, tra i miei colleghi, aveva delle ambizioni, tutte legittime. Non capisco sono gli attacchi personali. Qualcuno ha cercato, dietro le quinte, di far saltare tutto».
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