Ance, Barattelli: dimissioni irrevocabili

22 Maggio 2018

Il presidente, che si era autosospeso dopo la condanna, ha lasciato la guida dei costruttori

L’AQUILA. Ettore Barattelli si è dimesso da presidente provinciale dell'Ance. La decisione, irrevocabile, che arriva dopo l'autosospensione del 19 aprile scorso, in seguito alla condanna del tribunale dell'Aquila a un anno e mezzo di reclusione, con i doppi benefici di legge, per truffa ai danni dello Stato nell'appalto per i lavori di ristrutturazione dell'ex caserma Campomizzi, è stata annunciata al consiglio direttivo nel corso della riunione che si è svolta ieri sera. «La mia è una scelta ponderata e consapevole, frutto di un grande senso di responsabilità», ha detto Barattelli, «una scelta maturata nel corso degli ultimi giorni, nella consapevolezza di aver svolto con grande dedizione e impegno il mio lavoro, non volendo legare in alcun modo la mia vicenda personale alla vita associativa, in un momento così delicato per il territorio e la città dell'Aquila, con la ricostruzione post-sisma in atto».
In molti hanno chiesto che Barattelli restasse al suo posto, nonostante il Codice nazionale dell'Ance preveda le dimissioni, in caso di condanna, anche solo in primo grado di giudizio. «Da più parti mi è stato rivolto l'invito a non abbandonare la guida dell'Associazione», afferma Barattelli, «per portare avanti la linea finora intrapresa, che guarda alla conclusione di una ricostruzione rapida ed efficace, per il bene dell'intero territorio. Ho deciso, in ogni caso, di fare un passo indietro, nonostante i solleciti a rimanere, nella consapevolezza di lasciare una squadra forte e coesa e una struttura tecnico-amministrativa competente, che sapranno dare continuità al lavoro fin qui intrapreso e ai successi capitalizzati».
L’organismo direttivo dell'Ance ha ringraziato Barattelli «per i risultati finora ottenuti e per aver fatto prevalere l’interesse comune della casa degli imprenditori e gli ha formulato gli auguri per il prosieguo della vicenda giudiziaria, riconoscendo comunque la decisione saggia e necessaria anche per il particolare momento storico della città e dell’Associazione dei costruttori». Si apre adesso una fase procedurale tecnica, per l'elezione del nuovo presidente. «Dovrà essere una fase breve per via degli importanti impegni che ci aspettano», ha chiarito il presidente vicario Genesio Tullio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA