Ance, pronta la rosa di nomi per eleggere il presidente

Verso il rinnovo generazionale: tra i papabili anche diversi “figli d’arte” In pole ci sono Cipriani, Irti e Laurini. Ma pure Frezza, Cicchetti e Gravina
L’AQUILA. Sono ore di trattative febbrili per il rinnovo della presidenza dell'Ance, dopo le dimissioni rassegnate da Ettore Barattelli. Si susseguono le riunioni in seno al gruppo dirigente per trovare l’accordo sul nome chiamato ad assumere le redini dell'Associazione costruttori. E filtrano anche le prime indiscrezioni che vanno nella direzione di un rinnovo generazionale. Il nuovo presidente, a meno di sorprese dell'ultim'ora, dovrebbe essere aquilano, la compagine territoriale che vanta più voti in seno all'assemblea. Nella rosa dei papabili figurano Adolfo Cicchetti, figlio dell'ex presidente Filiberto Cicchetti, e già a capo di Edilconfidi, Pierluigi Frezza, attuale presidente regionale giovani imprenditori Ance e figlio di Armido Frezza. Infine, Francesco Gravina, anche lui “figlio d'arte”: il padre è, infatti, il noto imprenditore Gabriele Gravina. Tra i nomi che stanno raccogliendo consensi anche Stefano Cipriani, battuto per una manciata di voti da Barattelli alle ultime votazioni, Mauro Irti, attualmente vice presidente Ance L'Aquila e Francesco Laurini. Si punta a stringere i tempi per arrivare alle elezioni entro un mese e allontanare il rischio che L'Aquila possa perdere la delega nazionale alla ricostruzione, affidata in via fiduciaria a Barattelli. In una nota diffusa ieri, l'Ance ha confermato che «proseguono a ritmo serrato le consultazioni ufficiali, tramite riunioni degli organismi statutari, per arrivare a nuove elezioni. Il metodo adottato è come sempre quello istituzionale delle regole e della trasparenza per condividere decisioni ed orientamenti con tutta la rappresentanza degli iscritti».
«Il fatto che ci sia più di un aspirante alla carica è certamente un positivo segnale di vivacità e di importanza della prima associazione di costruttori in Italia, per numero di iscritti», aggiunge l’Ance. «Non sorprende che all’interno di questa dialettica convivano diversità di vedute e opinioni sulle strategie e sulle ipotesi di candidature», prosegue la nota confermando i diversi schieramenti, «per ora nessuna ufficiale, tutte comunque all’altezza del ruolo. Nel frattempo continua il nostro lavoro quotidiano attraverso la piena operatività dei nostri organismi tecnici, sulle materie dell’edilizia, e della presidenza di Genesio Tullio che, oltre agli impegni sulla ricostruzione, sta portando avanti con equilibrio questa delicata fase interna».
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