Anche il calcio si ferma nel ricordo di Serena

15 Aprile 2019

Rinviata la partita del campionato di Prima categoria tra L’Aquila e Cesaproba Il legale dell’arrestato: «Il mio assistito non è un alcolista, i genitori sono affranti»

L’AQUILA. Anche il calcio si ferma nel ricordo di Serena. Niente partita tra L’Aquila e Cesaproba. L’annuncio, poche ore prima del fischio d’inizio allo stadio Gran Sasso-Acconcia, è del sodalizio rossoblù: «L’Asd Città dell’Aquila comunica il rinvio a data da destinarsi della partita con il Cesaproba. La decisione è stata presa di comune accordo tra le due società dopo il grave lutto che ha colpito la comunità del paese dell’Alto Aterno. Ai familiari e amici di Serena arrivino le condoglianze e la vicinanza di tutta l’Asd Città dell’Aquila». Anche la tifoseria aquilana scrive un messaggio di cordoglio: «#CIAO SERENA. Tutta la tifoseria Aquilana si unisce al dolore per la prematura scomparsa di Serena Durastante. Esprimiamo alla famiglia, alla comunità di Cesaproba e al Cesaproba calcio le nostre più sincere condoglianze per il profondo momento di dolore. Vi siamo vicini!».
DOLORE SOCIAL. Tanti i messaggi sul profilo di Serena. «Ti porterò sempre nel mio cuore», dice Wanda. «Non ci sono parole per descrivere tanto dolore». Vanessa ha provato un dolore simile pochi giorni fa: «Posso capire il dolore che prova la sua famiglia, ho perso mia madre allo stesso modo poco più di un mese fa, aveva 52 anni». Accorato il messaggio della collega Martina. «Dolce Serena ... mi sono addormentata e svegliandomi ho pensato a quanto fosse doloroso tutto questo, che anche tu avevi diritto di svegliarti...di riaprire gli occhi dopo quella botta, riportare qualche graffio ma tornare a essere qui con noi! Ma da lassù chi è che voleva un angelo così bello?!...a noi eri cara , come persona, per tutto ciò che facevi per lavorare sempre e comunque... per i sorrisi, per i ricordi, per i caffè alle macchinette...ti porto nel cuore, non potrò non pensarti ogni volta che, ogni giorno, svolgerò il mio lavoro...eri un esempio e lo sarai sempre...».
«L’ARRESTATO NON BEVE». «Il mio assistito è giovane studente universitario di ingegneria, non è il classico alcolista che beve e si mette alla guida. Non è dedito all’uso di alcol. Aveva partecipato a una festa a Pizzoli e nella sera in cui gli è capitato di alzare un po’ di più il gomito è accaduta la tragedia». Così l’avvocato Rosario Panebianco, legale del 21enne Mario Marini, arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Il legale parla con grande cautela e con toni misurati «per la morte della giovane mamma», nella consapevolezza che sul suo assistito gravano accuse molto pesanti. «I genitori sono affranti per la scomparsa della giovane che lascia due figli», spiega ancora il legale aquilano. «Il mio assistito non ricorda granché, ricorda l’autovettura della vittima e che la sua auto si è girata più volte su se stessa e che l’incidente è successo dopo che aveva accompagnato a casa la sua fidanzata». Con ogni probabilità il giovane si era appena immesso sulla superstrada in direzione Cagnano.(e.n.-r.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.