«Anche la mia auto danneggiata dai vandali»

3 Febbraio 2019

L’avvocato Colagrande denuncia: parcheggi sorvegliati e più servizi o addio Corte d’Appello

L’AQUILA. Anche l’avvocato Angelo Colagrande, uno dei decani del Foro aquilano, segnala che, ancora prima dell’intimidazione alla collega Simona Giannangeli (cui sono state bucate le gomme della macchina davanti al tribunale), aveva subìto danneggiamenti alla sua macchina. Fatti per i quali non ha ritenuto di presentare esposti mentre si sta indagando sull’altro caso visionando le telecamere di sorveglianza.
«Ma non è accettabile», dice il legale, facendosi portavoce di molti altri, «che in una sede di Corte d’Appello non ci sia un parcheggio interno sorvegliato e, soprattutto, con degli spazi adeguati. Il parcheggio a cavallo tra il palazzo di giustizia e la sede del Comune non basta di certo. Figuriamoci cosa sarebbe successo se qui avessero dovuto accorpare già da ora gli uffici giudiziari di Avezzano e Sulmona».
«Sta di fatto», aggiunge, «che molti miei colleghi che arrivano qui dalla costa mi segnalano questo problema che non è secondario e per la città è un danno di immagine. E non va nemmeno bene che ancora non sia stato aperto un bar a palazzo di giustizia. Se non si provvede a eliminare queste e altre disfunzioni rischiamo di perdere la Corte d’Appello». Anche perché la maggior parte dei processi proviene dalla costa. Un parcheggio, non grande ma di almeno 100 posti, ci sarebbe già nel palazzo, ma di fatto non è aperto.
Il problema dei mancati lavori a palazzo di giustizia, del resto, è stato segnalato la scorsa settimana dalla presidente di Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. «Restano inalterate le problematiche logistiche degli uffici giudiziari aquilani», ha detto, «in particolare con il primo lotto, quel grande cantiere fermo da troppi anni che fronteggia questo palazzo impedendo la piena fruibilità della nuova ala e mortificando la sua vocazione a essere presenza vitate nel cuore della città». La presidente ha criticato i lunghi tempi riguardanti la fruibilità degli uffici giudiziari del capoluogo di regione. «La conferenza permanente», ha aggiunto, «si riunisce con cadenza mensile, ma porta a risultati che non possono dirsi soddisfacenti: la gestione del palazzo rivela ogni giorno nuove criticità, persino nei servizi ordinari, che ormai gravitano interamente sui dirigenti degli uffici giudiziari in un’ottica di risparmio di spesa che ha rivelato tutti i suoi limiti. Non si riesce ad aprire un bar interno e nemmeno a procedere proficuamente in direzione del progetto di una cittadella giudiziaria nei dintorni in vista dell’accorpamento dei tribunali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.